I cosiddetti ‘ribelli’ precisano la loro posizione

I sottoscritti, in merito all’articolo apparso su Tribuna ieri titolato “Terzo polo, grandi manovre in corso” che ci qualifica come “gruppo dei ribelli” che potrebbe optare per l’uscita dal PSD, sono a precisare quanto segue:
– nel modo più assoluto non è nostra intenzione uscire dal PSD;
– il nostro impegno, lungo il percorso di unificazione dei due partiti storici della sinistra sammarinese PSS e PDD, ivi compresi la fase di preparazione ed i nostri interventi al 1° Congresso del Partito dei Socialisti e dei Democratici, 41° dalla Fondazione, si è caratterizzato all’insegna del consolidamento dell’unità politica e strategica del Partito dei Socialisti e dei Democratici.
Pertanto da “ribelli” ci “ribelliamo” con grande fermezza a chi nella politica continua ad usare i vecchi metodi della disinformazione e della strumentalizzazione per meschini interessi dì parte, che alimentano deleterie confusioni ed incertezze nell’opinione pubblica.
Il nostro confronto politico all’interno del PSD è assolutamente costruttivo e pertanto deve rimanere nell’ambito della necessaria dialettica interna.
In questo senso ci ritroviamo nell’appellativo di “ribelli”, indicato dall’articolista, nel senso che il nostro forte contributo al documento politico e così alla mozione conclusiva, in ordine alle radici storiche ed alla interpretazione politica della linea del PSD dell’alternanza democratica, chiaramente intesa, come coalizione di centro-sinistra, sia in termini politici che programmatici, aperta a tutti, senza preclusioni ideologiche e con visioni moderate e liberali, rivolto unicamente a garantire una vera svolta riformista e la modernizzazione del Paese.”

I Consiglieri del PSD
Alberto Cecchetti, Fabio Berardi, Denise Bronzetti, Nadia Ottavini e Roberto Raschi

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