I giovani per l’unità del partito su nuove basi

INTERVENTO DEI GIOVANI SOCIALISTI E DEMOCRATICI

A fronte delle tensioni che si stanno accumulando all’interno del Partito dei Socialisti e dei Democratici, il nostro movimento giovanile ritiene opportuno esprimere le proprie opinioni.

Dal congresso del marzo 2008 il nostro movimento è cresciuto in attività, numeri e presenze: oggi siamo un’organizzazione costituita da un ampio corpo di aderenti, militanti, simpatizzanti, sostenitori. Nelle ultime consultazioni elettorali nove nostri candidati si sono spesi in prima persona intercettando consensi che hanno contribuito a farci diventare il partito di maggioranza relativa.

Gran parte di noi aveva aderito al progetto politico del PSD in seguito al processo di unificazione. L’esperienza politica di chi come noi ha conosciuto il mondo dopo il 1989, di chi non è ex o post, costituisce una novità nel panorama politico sammarinese e ci permette di parlare con un’unica voce, di essere un’unica cosa: Giovani Socialisti e Democratici.

Purtroppo, però, dobbiamo constatare ancora una volta che le logiche di corrente prevalgono su logiche unitarie, privilegiando fratture che sembravano superate e identità che parevano amalgamate.

Questo, a nostro avviso, è il frutto di una politica fatta di personalismi, una politica che antepone il senso di appartenenza alla parte al senso di appartenenza al partito. Per superare questa fase così delicata ci appelliamo alla responsabilità dei consiglieri, soprattutto di quelli più giovani, perché abbandonino queste logiche e si possa finalmente, tutti insieme, iniziare a ragionare in modo unitario.


Il nostro movimento infatti non il riflesso delle correnti dei “grandi”, ma è un’organizzazione unitaria, dove il confronto e la chiarezza sono gli unici mezzi che contraddistinguono l’agire politico.
Noi chiediamo che il PSD sia un partito plurale, ma unito e coeso così come lo siamo noi, che abbiamo cercato fin da subito di interpretare lo spirito unitario sancito dal congresso del 2005. Per questo ribadiamo con forza che i Giovani Socialisti e Democratici non sono il movimento giovanile di una parte del PSD, ma rappresentano i giovani di tutto il partito.

Riteniamo indispensabile, quindi, un rinnovamento della classe dirigente del nostro partito, ma a patto che le nuove leve non ricalchino vecchi schemi. Ci attendiamo un rinnovamento che nasca dal basso e non voluto dai leader di oggi per continuare a coltivare, sotto mentite spoglie, disegni e schemi che inneggiano al passato.


In questi giorni, sono stati diversi i dirigenti che si sono affrettati a sottolineare l’urgenza di un rinnovamento, e di questo siamo contenti, ma speriamo che tali intenzioni continuino anche quando il periodo di stallo che stiamo vivendo sarà concluso.

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