I nipoti di Friedrich Smetana vittima dell’Olocausto a San Marino

La mattina di domenica 27 gennaio prossimo, nel quadro delle iniziative realizzate dalla Repubblica di San Marino per commemorare la Giornata Internazionale della Memoria delle Vittime dell’Olocausto, avrà luogo presso il Pubblico Palazzo un’Udienza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, S.E.Mirko Tomassoni e S.E. Alberto Selva, ai nipoti di Friedrich Smetana, che fu Console Generale di San Marino a Vienna (nominato nel 1926, sostenne tale incarico fino alla sua morte) ove morì tragicamente nel 1938, in conseguenza delle vicende relative all’annessione dell’Austria da parte della Germania nazista e che colpirono pesantemente la sua famiglia, in cui diversi membri, in quanto ebrei , furono anche deportati in campi di sterminio, ove trovarono la morte.
La ricerca di notizie sulla figura pressoché sconosciuta del nonno, ha condotto i suoi discendenti, nei mesi scorsi, a rivolgersi alla sede consolare di San Marino in Austria, che, attraverso l’interessamento del Console Generale Christoph Petsch con la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, ha reso possibile l’invio di documentazione ed informazioni, consentendo di colmare in parte il vuoto che tuttora avvolge la storia dei loro famigliari scomparsi a causa della persecuzione nazista.
Accogliendo l’invito formulato loro dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, i signori Susan Soyinka e Stephen Fowler, attualmente residenti in Gran Bretagna, hanno deciso di raggiungere il nostro Paese nella speciale Giornata del 27 gennaio dedicata alle Vittime dell’Olocausto, e di partecipare alle commemorazioni indette per l’occasione.
La Udienza che la Reggenza ha loro concesso costituisce un momento di particolare ricordo della figura e dell’operato di Friedrich Smetana che, come attestano i documenti rimasti, ricoprì con fierezza e con grande dedizione ed impegno il suo incarico consolare in rappresentanza di questa Repubblica, simbolo ancor più luminoso, in quel drammatico periodo storico, del rispetto dei valori della libertà e della democrazia.
A questo Paese infatti fecero ricorso numerosi ebrei, fra i 100.000 rifugiati che nel 1944, sotto l’infuriare della guerra, trovarono asilo e salvezza sul neutrale ed ospitale territorio sammarinese.
Una cerimonia, quindi, quella di domenica, che consentirà di sottolineare ancora una volta e nel modo più alto da parte delle Istituzioni sammarinesi, il ricordo dell’Olocausto ed il monito eterno che ne deriva all’umanità, e renderà onore alla memoria di questo rappresentante della Repubblica ed, attraverso di lui, simbolicamente, a quella di tutti gli ebrei perseguitati e vittime della tragica vicenda della Shoah, restituendo, non solo ai discendenti di Friedrich Smetana, un frammento di verità con questo atto di omaggio.

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