Il governo di San Marino affronta l’emergenza sociale, ammortizzatori

Rivisitare lo strumento degli ammortizzatori sociali per renderli “effettiva occasione di formazione e di reinserimento lavorativo”. Il Congresso di Stato ha approvato oggi le linee strategiche di intervento a sostegno dell’occupazione e della competitività delle imprese, presentate dal Segretario di Stato per il Lavoro, Gian Marco Marcucci. Le proposte, che verranno illustrate nel pomeriggio e domani ad associazioni sindacali e di categoria, sono state anticipate in sintesi alla stampa da Palazzo Pubblico. “Il Congresso di Stato – ha spiegato il Segretario di Stato Marcucci – intende compiere una valutazione globale di crescita del Paese per intervenire, attraverso gli ammortizzatori, non in una soluzione di assistenzialismo, ma chiedendo una partecipazione attiva ad aziende e lavoratori”.

Gli interventi pensati dal Congresso di Stato consistono nella rivisitazione degli ammortizzatori sociali esistenti, disoccupazione in primis, e nell’introduzione di nuove indennità per le fasce più a rischio, giovani, donne, ultracinquantenni e disabili.
L’indennità di disoccupazione, ha chiarito il Segretario di Stato, prevista dalla legge del ’67 per lavoratori subordinati e residenti, non dà risposte giuste a chi perde il lavoro: “L’Esecutivo intende discuterne la rivalutazione”.

Tra le intenzioni del Governo figura anche l’estensione al settore “Servizi” della Cassa integrazione e guadagni per crisi aziendali. A riguardo, precisa il Segretario Marcucci, saranno fissate delle condizioni per tipologia e numero di dipendenti delle imprese interessate. Il terzo intervento riguarderà poi l’indennità economica speciale, la mobilità che “va mantenuta, eliminando possibili abusi”: si prevede infatti di destinarla “solo a dipendenti assunti a tempo indeterminato dopo un certo periodo di lavoro, da concordare con le parti sociali”.

Il Congresso ha inoltre discusso l’introduzione di nuovi ammortizzatori sociali all’indirizzo di giovani in cerca di un primo impiego, donne e ultra cinquantenni che intendono reinserirsi nel mondo del lavoro. “Si pensa da un lato – ha chiarito il Segretario di Stato per il Lavoro – di creare strumenti che sostengano il reddito di persone che hanno perso il lavoro, dall’altro di introdurre un’indennità di primo impiego per i giovani che avranno diritto a riceverla dopo un certo periodo infruttuoso di permanenza in graduatoria”.
L’erogazione di questi ammortizzatori andrà di pari passo alla frequenza di un corso di formazione e “sarà valutata anche la possibilità di incentivare le imprese che contribuiscano al reinserimento di un lavoratore”.

Infine, per aiutare i diversamente abili, il Congresso di Stato ha anche valutato l’opportunità di potenziare la legge del 1991 sulla Cooperazione “per facilitare lo sviluppo di cooperative di servizio e lavoro solidale per le quali va creata un’apposita normativa”.
Per il Segretario di Stato gli interventi approvati dall’Esecutivo mirano a ottenere una soluzione di protezione sociale in grado di coprire tutti gli aspetti del lavoratore, la valorizzazione del capitale umano e il rilancio dell’economia attraverso una concreta partecipazione di imprese e dipendenti. “Ma il percorso – ha concluso il Segretario Marcucci – deve essere aperto e costruttivo, da valutarsi insieme alle parti sociali”.

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