Il Montalbo di San Marino va ampliato. Arch. Broccoli

A parere dell’Archetto Renzo Broccoli il Montalbo, il cimitero di San Marino,

va senz’altro ampliato e ne illustra le ragioni ‘nell’assoluto rispetto delle persone‘ che partecipano al dibattito pubblico.

A fronte dell’ennesimo articolo contrario alla realizzazione dell’ampliamento del cimitero di Montalbo, mi permetto di intervenire, a titolo privato e personale, per far sentire anche una voce favorevole all’intervento.
Non farò l’elenco delle motivazioni che mi spingono a sostenere questa iniziativa, ne voglio inoltrarmi nella querelle della interpretazione delle norme.

Mi permetto qualche spunto di riflessione nell’assoluto rispetto delle persone direttamente coinvolte.

Ad oltre novant’anni dalla istituzione della legge di tutela è forse il caso di passare, nella composizione della Commissione Monumenti, dalle persone di buona volontà a persone con specifiche competenze, perché di anno in anno aumenta la sensibilità comune verso le tematiche della conservazione e le risposte devono essere sempre più certe e circostanziate. Sono certo che una vera Soprintendenza avrebbe ritenuto appropriato il progetto presentato pubblicamente e lo avrebbe approvato.

La legge vincola ogni opera che abbia compiuto i cinquant’anni (interpretazione che personalmente non condivido ma ribadita più volte dai rappresentanti della CCM), ne si evince che, di fatto, ogni lapide presente in ogni cimitero sammarinese da più di cinquant’anni è tutelata dalla legge, inamovibile a meno di specifica autorizzazione. Il mutato regolamento di polizia mortuaria ci toglie da ogni futuro imbarazzo ma come ci si comporterà se in molti chiedessero il rispetto della legge per le sepolture dei propri cari inumati da cinquant’anni, rendendo per sempre inutilizzabili quei loculi?

E’ forse il caso di pensare ad un tempo maggiore per vincolare le opere prettamente pubbliche (infrastrutture viarie, ospedali, scuole, uffici e opifici, cimiteri) che per natura necessitano di maggiori interventi di adeguamento alle mutate norme ed esigenze rispetto alle case private?

Se San Marino si doterà di una legge antisismica, avrà la CCM la capacità di rispondere alle nuove esigenze strutturali degli edifici vincolati? o cadremo in una empasse da cui sarà difficile uscire?

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