Il processo Biagioli a San Marino si tinge sempre più di SISDE

Ieri nel processo contro Marcello Biagioli a San Marino è emerso il nome di Pietro Tomassi che nel 1995 aveva tentato un furto al caveau del
Credito Industriale Sammarinese che custodiva i fondi neri del Sisde. A rivelarlo al Commissario della Legge, Vittorio Ceccarini, il Maresciallo della Gendarmeria Sammarinese Gabriele Gatti.
Marcello Biagioli, ex comandante della Gendarmeria della Repubblica di San Marino, ed il figlio Carlo, avvocato notaio, sono accusati di falso in atto pubblico. Avrebbero modificato un rapporto di servizio stilato da due gendarmi (ed all’insaputa di questi) al fine di creare un alibi a Stefano Virgili (indicato talvolta come membro della Banda della Magliana), sotto processo in Italia per una supposta partecipazione al furto al caveau del Palazzo di Giustizia di Roma.

Pietro Tomassi, condannato a suo tempo a San Marino per il tentato furto al Credito Industriale Sammarinese, sarebbe stato complice di Virgili nell’episodio di Roma.

I due gendarmi, Graziano Valli e Sauro Volpinari, coinvolti nella vicenda, assistiti dall’avvocato Gianna Burgagni si sono costituiti parte civile contro i Biagioli.
I Biagioli sono difesi da Marco Martines e Carlo Nannini del Foro di Forlì.

Il processo riprenderà l’11 gennaio 2008.

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