Il Segretario di Stato alla Sanità risponde al dott. Claudio Muccioli

San Marino, li 28 giugno 2007

Oggetto: risposta al dott. Claudio Muccioli

Permettendomi di rovesciare i termini del discorso del Dott. Claudio Muccioli, desidero, interpretando il pensiero dei colleghi di Governo, rivolgere al dott. Muccioli il ringraziamento per la competenza e lo zelo con i quali si è adoperato nella sua attività in questi ultimi anni, corrispondendo anche ad esigenze spesso routinarie, dal ritmo frenetico, monotono e ripetitivo.

Credo altresì di poter affermare serenamente che non ci sono stati “sotterfugi”, né piccoli né grandi, tento meno “manipolazioni” o avvicendamenti politici.

Mi limito a riassumere e a commentare i contenuti della Delibera del 25 giugno 2007.

La delibera ha comportato il rientro del dott. Claudio Muccioli nel posto di ruolo quale “Medico del Lavoro” presso il Servizio Igiene Ambientale e il conferimento a favore della dott.ssa Francesca Masi – titolare di un contratto di lavoro a termine quale “Medico del Lavoro” -anche di funzioni di Sorveglianza sanitaria per il Settore Pubblico Allargato.

Tali decisioni sono state determinate (così recita la Delibera) «a seguito valutazione riferita all’organizzazione del Servizio di Medicina del Lavoro in ordine alle nuove esigenze organizzative».
Si sta delineando infatti, in una prospettiva di medio termine, la possibilità, secondo le indicazioni del Comitato Esecutivo, di un eventuale accorpamento delle funzioni del Servizio di Medicina del Lavoro all’interno del Dipartimento di Salute Pubblica.
Questo nell’ottica della semplificazione, della pianificazione, della appropriatezza, dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi a tutela della salute dei cittadini.

È in questo senso che va letta la decisione, sempre contenuta nella Delibera del 25 giugno 2007, di demandare alla Direzione Generale dell’I.S.S. il compito di reperire, all’interno del complesso ospedaliero di Cailungo, dei nuovi locali per il Servizio di Medicina del Lavoro attualmente localizzati in una sede distaccata.

IL SEGRETARIO DI STATO

-Fabio Berardi-

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