Il sindaco di Bagno di Romagna: “Una nuova Ridracoli o resteremo a secco”

Marco Baccini lancia l’emergenza idrica in Romagna: «Servono scelte coraggiose per garantire la risorsa in futuro».

GILBERTO MOSCONI – (…) Alla luce dei cambiamenti climatici e della capacità di stoccare acqua da parte della diga di Ridracoli, già negli anni scorsi si sono iniziati a intravedere i primi segnali di criticità di approvvigionamento». Da lì scaturì il vostro ’Manifesto’? «Esatto. A Rimini si è preso atto che siamo di fronte al problema criticità di rifornimento idrico che non è più rimandabile e che è pertanto necessario adottare urgentemente delle concrete scelte strategiche per il futuro». Quali sono le scelte strategiche? «Se come fu per la diga di Ridracoli, anche oggi non si prendono decisioni importanti guardando almeno i prossimi 30/40 anni, corriamo il rischio di trovarci in una situazione deficitaria a livello di risorse idriche. Ci sono già degli studi per la creazione di due piccoli invasi nella zona di Premilcuore, Tredozio, Rocca San Casciano, e un nuovo invaso, gemello a quello di Ridracoli, nella Valle di Pietrapazza nell’alta Val Bidente di Bagno. Sarebbero scelte necessarie per continuare a garantire alle future generazioni la disponibilità di risorsa idrica, a fronte di una diminuzione percentuale della disponibilità della risorsa acqua causata dai cambiamenti climatici». (…)

Articolo tratto dal Resto del Carlino

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