Immobili e corruzione a San Marino

Il territorio della Repubblica di San Marino è stato – e continua ad esserlo? –
appannaggio del sottobosco politico affaristico che vi opera da decenni, fino alla devastazione totale.

Si è costruito a San Marino fino al fabbisogno di una popolazione doppia.

Mancano a San Marino i dati e sugli immobili esistenti e sulle residenze effettive.

La riforma del catasto è sempre rinviata, pur annunciata e riannunciata.

Molti edifici non sono allibrati a catasto e quindi sfuggono completamente al fisco. Sono state autorizzate attività in edifici privi di abitabilità.

Ebbene nell’Italia, portata spesso dai sammarinesi ad esempio di disorganizzazione amministrava, sta per entrare in vigore un decreto (Manovra Correttiva) che dovrebbe essere di esempio.
Dal 1° luglio non saranno più commercializzabili gli immobili non in regola al catasto: non solo quelli fantasma ma anche le case che presentano difformità tra lo stato di fatto e la mappa catastale. I contratti, infatti, che non esplicitano la regolarità catastale saranno inutili. Questa regola vale anche per gli atti di mutuo o di finanziamento.‘ (IlSole24Ore, Andrea Carli e Maria Carli De Cesari)

Ebbene a San Marino non si sa chi ha autorizzato le
abitabilità per il Wtc (costruito fra l’altro senza pagare la tassa di concessione) visto che il Congresso di Stato a suo tempo aveva stabilito che prima del rilascio delle abitabilità doveva essere risolta la questione della viabilità (poi posta a carico di tutti i cittadini con la Strada di Fondovalle).

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