Incontro a Roma con Frattini. Agenzia Dire Torre1

ITALIA-S.MARINO. GATTI A ROMA DA FRATTINI: “ORA CONVINCIAMO”

IERI ANCHE CASALI ALL'”INCONTRO INFORMALE” ALLA FARNESINA 

 Dal numero uno della Farnesina arriva la conferma che entro l’autunno pace sara’ fatta tra Italia e San Marino. Il segretario del Pdcs, partito capofila della maggioranza sammarinese, all’indomani di un vertice “informale”

 avuto a Roma con il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, cui ha partecipato anche il Guardasigilli del Titano, Augusto Casali, ne rivela i contenuti. “Ci siamo incontrati per fare il punto della situazione tra i due Paesi- spiega- visto anche le dichiarazioni che ci sono state al recente Meeting di Cl da parte degli esponenti del governo italiano negli incontri con i rappresentanti sammarinesi”. E anche ieri, il ministro Frattini ha ribadito la “ferma volonta’ del governo italiano di una definizione del nostro rapporto entro l’autunno”.     Sulla possibilita’ di modifiche e limature al testo gia’ parafato dell’accordo fiscale, cosi’ come a quello sulla collaborazione tra le forze di polizia- le due intese ancora in ballo tra i Paesi- il segretario scudocrociato chiarisce che “sul tavolo del ministro questi argomenti non sono arrivati”. In particolare, “Frattini ha detto che stanno aspettando ulteriori riferimenti- prosegue Gatti- e se ci saranno e si renderanno necessari aggiustamenti ne discuteremo, ma a riguardo non siamo entrati nello specifico”. Diversamente, il numero uno della Farnesina ha valutato i grandi risultati raggiunti da San Marino “sia a livello normativo, sia in quello dell’applicazione delle norme”. Per il Segretario democristiano, il fatto che il governo italiano abbia espresso la volonta’ di arrivare a una definizione dei rapporti, cosi’ anche la firma di un importante accordo come quello sul parco scientifico e tecnologico, “dimostrano che e’ cambiato l’atteggiamento nei confronti del nostro Paese”.      Non e’ piu’ messa in dubbio la reale volonta’ di San Marino di cambiare e di aderire agli standard internazionali di trasparenza e antiriciclaggio, perche’ “ora- conclude- siamo convincenti”.

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