Incontro allargato ai vertici dei partiti

Riunione congiunta dei Direttivi delle quattro forze politiche
Pronti a lavorare fianco a fianco anche nella prossima sessione consiliare

Il metodo di lavoro serrato, ma altamente proficuo, che ha caratterizzato in questi mesi il lavoro del Gruppo di Coordinamento, con ruoli paritari tra la quattro forze politiche e soprattutto con un accurato approfondimento dei contenuti, è stato esteso ai rispettivi organismi di partito.
Un esperimento dettato dall’importanza della contingenza politica, contrassegnata dall’urgenza di alcuni temi nodali, come la situazione della Banca del Titano e il rapporto con l’Italia, presenti tra l’altro nell’ordine del giorno della prossima sessione consiliare.
Per questo motivo, venerdì sera, 19 ottobre, il Gruppo di Coordinamento ha esteso il dibattito ai Gruppi Consiliari e ai Direttivi della DC, Popolari, Alleanza Nazionale e Noi Sammarinesi.
Con toni sereni, ma con la precisa coscienza della responsabilità che ha l’opposizione nel cercare di fermare la lunga scia di errori dell’attuale maggioranza, la quale, pur di mantenere il suo precario equilibrio, non si fa scrupolo di mettere a rischio il Paese e il suo futuro.
Per questo motivo, il nutrito ordine del giorno consiliare è stato analizzato e discusso in tutti i suoi commi, con il vantaggio che viene dalla molteplicità dei contributi e dalla diversità delle competenze
Tra le decisioni più importanti, la volontà di chiedere al governo tutte le notizie che riguardano la Banca del Titano per avere una conoscenza esatta delle dinamiche che ne hanno caratterizzato l’operatività e le ragioni che stanno alla base del suo fallimento, ma soprattutto pretendere di non avere nessuna fretta nel prendere decisioni molto gravi come quelle annunciate. Le informazioni mancanti, infatti, sono relative agli ultimi anni, specialmente riguardo alla concessione dei fondi pensione, poi ritirati, e al conteggio interbancario della trattativa per la cessione della Banca, che non si sa come sia stato condotto, né a favore di chi. Rimane ben saldo il principio per cui lo Stato non può accollarsi il debito di privati; né può impegnare il suo Bilancio, che per altro non è ancora stato approvato dal Consiglio; né può scaricare sul Parlamento la responsabilità di questo atto con uno strumento, come un Decreto, che ha forza di legge.
La questione è politica, non tanto tecnica, e avrebbe dovuto essere condotta come in passato, quando altre vicende simili hanno visto la politica ben decisa a ricercare le responsabilità, e a colpirle.
Riguardo ai problemi che hanno investito come un uragano il mondo imprenditoriale ed economico in ordine alla fiscalità, è stato deciso di cercare su una posizione comune di tutte le forze politiche presenti in Consiglio, partendo dalle richieste evidenziate dagli stessi imprenditori, che non possono essere né sottovalutate, né minimizzate.
Al termine dei lavori della serata è apparso evidente a tutti come questo sia stato un ulteriore passo in avanti nel processo di aggregazione, ma anche nel metodo di lavoro, che parte sempre dal basso, dal confronto corale e dal contributo collettivo, e non da decisioni di vertice calate poi con un’arroganza non più accettabile nella moderna dialettica democratica.

San Marino 20 ottobre 2007

Per il Gruppo di Coordinamento
il comunicato è stato redatto
da Angela Venturini
tel. 335/7331621

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