Incontro con Ddc

Questa mattina, a margine dei lavori consigliari, si sono incontrate le delegazioni degli Europopolari per San Marino e dei Democratici di Centro. L’incontro, richiesto dai DDC conseguentemente alla conferenza organizzativa tenutasi lo scorso 18 aprile, ha affrontato svariati temi. In particolare le due delegazioni, pur consapevoli dei distinti ruoli assegnati dal corpo elettorale, hanno svolto una serie di riflessioni comuni tese ad un unico e preciso obiettivo: la salvaguardia della sovranità della Repubblica di San Marino. Oggi è questo l’unico e prioritario tema su cui tutta la politica deve necessariamente convergere: ossia lavorare al meglio affinché siano definitivamente messe in discussione, da parte italiana, tutte quelle condizioni che pongono in un quadro di precarietà il diritto di esistenza, o meglio, la stessa sopravvivenza delle imprese sammarinesi. EPS e DdC hanno, infatti, espresso preoccupazione per il rapido aggravamento della situazione interna, che vede una pesante crisi economica sommarsi a molteplici negativi condizionamenti esterni, che dall’Italia colpiscono a più riprese il Sistema San Marino. Si sta assistendo, infatti, in queste ultime settimane ad una progressiva fuga delle imprese da San Marino, mentre non si registrano più nuovi insediamenti. In questo panorama difficile l’auspicio delle due delegazioni è che, superato questo passaggio consigliare con la definizione di un Ordine del Giorno largamente condiviso, si riesca finalmente ad intavolare un rapporto politico con il Governo italiano. EPS e DdC sono consapevoli che, oggi, è in ballo l’intera normalizzazione dei rapporti economici e finanziari tra San Marino e Italia e non solo il problema di quei fenomeni distorsivi, per reprimere i quali è stato realizzato il Decreto Incentivi. Attorno alla Repubblica di San Marino oggi c’è, purtroppo, tanta confusione, ci sono facili speculazioni ma anche situazioni non più sostenibili per la nostra comunità; lo si è visto anche di fronte agli ennesimi assalti mediatici di questi ultimi giorni. Per affrontare l’emergenza gli ottimismi di maniera non servono: maggioranza ed opposizione sono, indiscutibilmente, chiamate a remare insieme nella stessa direzione. EPS e DdC, forti anche delle comuni radici culturali e politiche, hanno concordato di mantenere alto e costante il confronto – nelle prossime settimane – su tutti quei temi che chiameranno in gioco l’interesse nazionale. Dal punto di vista strettamente politico infine le due delegazioni, pur richiamandosi al rispetto dei ruoli sanciti dal voto popolare, hanno valutato come necessario aprire una fase all’insegna della prospettiva della riaggregazione di aree politiche omogenee e coerenti, sia dal punto di vista ideale, che politico.

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