Incontro sul Lavoro

Sinistra Unita ha presentato ieri sera alla popolazione nel corso di un incontro pubblico una bozza di documento per superare la crisi facendo leva sul LAVORO come strumento principale per contrastarla e ricostruire un nuovo modello economico.

La bozza di documento è aperta alle osservazioni e ai suggerimenti di chi vorrà contribuirvi. L’incontro stesso con la cittadinanza ha fornito elementi importanti per il suo perfezionamento.

Nel documento si afferma la necessità di una migliore regolamentazione del mercato del lavoro, di strumenti che possano dare al sistema economico competitività e risorse attraverso la fiscalità e l’ottimizzazione delle risorse attuali, e la piena centralità del collocamento pubblico come elementi di maggior garanzia per i lavoratori.

Il lavoro rischia di essere l’elemento debole della crisi, infatti, attraverso la minaccia dell’assenza di lavoro, si possono ridurre ancora di più i diritti dei lavoratori.

Per evitare lo scontro sociale è necessaria una nuova regolamentazione che preveda da una parte l’inasprimento delle sanzioni per chi viola le leggi sul lavoro e dall’altra diritti e opportunità uguali per tutti i lavoratori di tutti i settori.

È necessaria ed urgente una più equa riforma fiscale che valorizzi il lavoro e gli investimenti e tassi le rendite, da mettere in atto insieme alla lotta agli sprechi per liberare risorse da utilizzare negli investimenti e nella formazione.

Sono da rafforzare i meccanismi di formazione permanente e di formazione nei periodi di non-lavoro per innalzare le qualifiche professionali dei lavoratori.

È necessario stabilizzare il precariato nel settore pubblico nell’ottica di una equiparazione di diritti fra lavoratori.

Per quel che riguarda la costruzione di un modello economico alternativo si dovrà puntare sull’economia verde (energie rinnovabili, case passive, risparmio idrico e energetico, teleriscaldamento, ecc. ecc.), sulla ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente e non sfruttato, sulla costruzione di infrastrutture per dare un contesto adatto all’insediamento di imprese ad alto livello tecnologico. Inoltre sono da intraprendere partnership con l’Università e con le agenzie e i centri specifici patrocinati dagli organismi internazionali ai quali San Marino aderisce, come l’ONU, l’Unesco, il Consiglio d’Europa, l’OCSE, dei quali alcuni potrebbero trovare stabile sede nel nostro territorio.

Infine, come azione per recuperare il rapporto con l’Italia e ritrovare dignità internazionale, si chiede da subito l’adozione di un sistema economico trasparente e quindi anche il riconoscimento dello scambio automatico di informazioni a tutti quei paesi che vorranno anch’essi sottoscriverlo.

Enzo Merlini e Giorgio Felici, presenti all’incontro, hanno condiviso in diverse parti il documento presentato da Sinistra Unita e hanno soprattutto rimarcato la necessità assoluta della trasparenza immediata per uscire dalla black list. La situazione è così grave che molte delle aziende sane sammarinesi, per poter continuare a lavorare, hanno già fatto ricorso o stanno pensando alla stabile organizzazione in Italia. Ciò sta comportando la nascita di un nuovo fenomeno, quello del frontalierato al contrario. I dati illustrati dai due sindacalisti sono drammatici e ancor peggiori sono le previsioni.

Al dibattito hanno partecipato anche alcuni lavoratori che hanno raccontato in prima persona quelle che sono le difficoltà e le paure che quotidianamente si vivono nelle aziende e hanno evidenziato le difficoltà e i diversi trattamenti e discriminazioni che i lavoratori stanno subendo in questo periodo.

Il Coordinatore di Sinistra Unita ha concluso la serata raccogliendo i suggerimenti degli intervenuti, in particolare di giungere allo scambio di informazioni automatico fin da subito e di procedere per la domanda di adesione alla Unione Europea per aprire una prospettiva di sviluppo alla Repubblica.

L’intervento del Coordinatore ha sottolineato come sia necessario per la cittadinanza non rimanere passiva in questa fase. È necessario fare comunità, riprendersi lo spazio pubblico, essere propositivi, difendere e valorizzare con determinazione il ruolo del LAVORO come elemento centrale nella economia del Paese. Solo attraverso questa presa di coscienza e questa riconquista si potrà superare la crisi evitando un disastro sociale che rischia di scatenarsi ogni giorno di più.

Per questo l’impegno di Sinistra Unita di fronte alla crisi continuerà sempre con maggiore intensità e per questo Sinistra unita ha chiesto a tutti gli intervenuti alla serata di continuare a portare i loro contributi per arginare prima e ricostruire poi una San Marino degna delle antiche tradizioni di valori democratici, di libertà, civili e di giustizia sociale.

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