Interpellanza senatore PALMIZIO e risposta sottosegretario Mantica sequestro danaro Corisp

Senato della Repubblica italiana- Interpellanza del senatore Elio Massimo PALMIZIO Al Ministro degli affari esteri. –
Premesso che:

il giorno 5 giugno 2008 la Procura della Repubblica di Forlì emetteva un provvedimento per il sequestro sul territorio italiano, per presunta violazione delle norme antiriciclaggio, di una somma di denaro contante trasportata dalla filiale della Banca d’Italia di Forlì verso un istituto di credito sanmarinese;

il trasporto di detto quantitativo di denaro stava avvenendo con un furgone portavalori di una ditta specializzata italiana in possesso delle necessarie autorizzazioni e nell’assoluto rispetto delle norme vigenti sul territorio italiano;

da quanto si apprende da fonti della Segreteria di Stato per gli affari esteri della Repubblica di San Marino tale trasporto di contante sembra rientrare nel normale e frequente approvvigionamento di liquidità agli istituti di credito sanmarinesi;

considerato che:

tale provvedimento disposto dal sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì ha suscitato grande scalpore e sembrerebbe trattarsi di regolari operazioni interbancarie canalizzate che avvengono nel rispetto degli accordi tra due Stati sovrani e regolati in particolare dalla Convenzione del 2 maggio 1991 e relativo atto aggiuntivo, in materia di rapporti finanziari e valutari e che prevede la libera circolazione dei capitali;

il trasporto di denaro era effettuato tramite personale specializzato di un’apposita ditta italiana autorizzata a tali operazioni e non avveniva al seguito di una persona fisica,

si chiede di sapere:

il Ministro in indirizzo possa fornire informazioni esaustive in merito all’applicazione della Convenzione del 2 maggio 1991 e relativo atto aggiuntivo;

più in generale, quali siano i limiti al principio fondamentale secondo il quale i rapporti tra Stati sovrani debbano essere governati esclusivamente dai poteri legislativi ed esecutivi degli Stati stessi.

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Risposta del Sottosegretario Alfredo Mantica

Risposta. – Con note verbali dell’8 e dell’11 giugno 2008 da parte
sammarinese venivano espresse «forti perplessita`» sul provvedimento
adottato in data 5 giugno dalla Procura di Forli` di sequestro di una somma
di denaro contante proveniente da un conto acceso presso la filiale della
Banca d’Italia di Forli` e diretta ad una banca situata a San Marino. Detto
sequestro era stato disposto nel contesto di un’inchiesta in materia di anti-
riciclaggio. Secondo quanto indicato nelle citate note verbali, l’iniziativa
della Procura non avrebbe interpretato correttamente quanto previsto dalla
Convenzione bilaterale del 1991 in materia di rapporti finanziari e valutari.

La questione e` stata sollevata anche dal Segretario di Stato agli esteri
Stolfi in un colloquio con il ministro Frattini svoltosi a Roma l’8 giugno
2008.

Avendo acquisito i necessari elementi di informazione dal Ministero
dell’economia e delle finanze e dalla Banca d’Italia, e senza entrare nel
merito della procedura giudiziaria, si deve anzitutto richiamare il regolamento comunitario n. 1889 del 2005, che introduce, a fini di lotta al riciclaggio,
l’obbligo di dichiarazione alle competenti autorita` degli Stati
membri per il trasporto nella o dalla Comunita` di denaro contante di importo
superiore ai 10.000 euro; detto regolamento non prevede alcun tipo
di esenzione o deroga. Esso e` stato recepito in Italia con decreto del 15
giugno 2007, cui si ricollega il decreto adottato il 28 aprile 2008 dal Ministro
dell’economia e della finanze, di concelio con il Ministro del commercio
internazionale, per l’introduzione del modello unico di dichiarazione.

L’obbligo di dichiarazione si applica anche nei confronti di San Marino,
quale Stato extracomunitario; esso attiene peraltro ad un ambito differente
da quello regolato dalla Convenzione bilaterale del 1991 sui rapporti
valutari e finanziari, che attiene al libero movimento di merci, servizi
e capitali tra i due Paesi.

Tali indicazioni sono state fornite alla parte sammarinese con nota
verbale del 14 luglio 2008; nello stesso documento si e` fatto stato delle
intese intercorse tra le banche centrali dei due Paesi riguardanti le modalita`
operative per riattivare i trasporti di denaro contante.

Si condivide comunque la richiesta sammarinese di convocare una
riunione della Commissione mista istituita dalla Convenzione del 1991
per procedere ad opportuni approfondimenti; detta richiesta e` stata quindi
inoltrata al competente Ministero dell’economia e delle finanze.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri

Mantica

(6 agosto 2008)

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