Ivan Foschi interpellanza servizio spiaggia

Interpellanza a risposta scritta

Dopo avere annunciato il taglio del servizio San Marino spiaggia, a seguito delle proteste dei cittadini il Governo è corso frettolosamente ai ripari cercando di rimediare un servizio “alla buona” in sostituzione di quelle organizzato fino allo scorso anno.
Si apprende tuttavia da notizie di stampa che il servizio organizzato non sia altro che un semplice trasporto di linea fino al confine di Dogana dal quale gli utenti sono costretti a raggiungere la spiaggia utilizzando autobus di linea italiani dopo avere eseguito il cambio. E a quanto pare non è sufficiente nemmeno un solo cambio, anche considerando che il punto di arrivo del mezzo di linea riminese è alquanto distante dagli stabilimenti balneari convenzionati con la Segreteria di Stato competente.

Tutto questo crea innumerevoli disagi, ritardi, attese sotto il sole e sulla superstrada, non rendendo certo un buon servizio alla cittadinanza. E non è nemmeno giustificabile con la scusa della lotta agli sprechi, che appare sempre più un pretesto per tagliare servizi utili ma che non trova applicazione in favore delle ormai consuete regalie agli amici, ai parenti e ai soliti noti, attraverso consulenze inutili e spese immotivate o comunque non necessarie, come quelle con agenzie di comunicazione o quotidiani di partito che si sono dimostrate esperienze del tutto fallimentari.

Alla luce dei dati, infatti basta confrontare i costi sostenuti fino allo scorso anno per il servizio spiaggia e rendersi conto che la somma impiegata nel 2009 di 43.000 euro è inferiore alla metà di quella destinata al quotidiano “la Padania” per la quale pare si sia fatto ricorso al capitolo delle “Spese impreviste”. Meglio aveva fatto il governo precedente che se l’era cavata con meno di 33.000 euro facendo registrare nel 2008 addirittura un risparmio rispetto all’anno prima.

Va segnalato inoltre che il giorno 18 maggio 2009, il Governo con delibera n. 8, aveva assegnato il servizio ad una ditta sammarinese per un costo di 26.000 euro e ottenendo l’approvazione della Commissione di Controllo per la Finanza Pubblica, ma inspiegabilmente il giorno 22 giugno 2009, con delibera n. 4, revocava la precedente decisione assegnando il servizio ad altre ditte con un costo di circa 43.000 euro, circa il 30% in più dell’anno prima.

Per questi motivi chiedo al Governo:

se corrisponde al vero quanto riportato sulla stampa;

se ha intenzione di mantenere sia per questo che per gli anni successivi le stesse modalità di realizzazione del servizio San Marino spiaggia;

per quali motivi nel 2009 il Governo ha assegnato il servizio e, dopo che la Commissione per la Finanza Pubblica aveva approvato la delibera, questa è stata ritirata, rifacendo la trattativa privata che si è poi conclusa con un esborso molto maggiore;

se intende rivedere le convenzioni stipulate con gli stabilimenti balneari attuali o individuarne altri più agevoli da raggiungere;

se non ritiene che il servizio spiaggia sia un’opportunità da mantenere verso chi nella nostra popolazione ha maggiori difficoltà di spostamento rientrando in una socialità diffusa di cui c’è sicuro bisogno nella realtà sammarinese.

San Marino, 8 luglio 2010

Ivan Foschi

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