L’intervento di Moneyval contro la Repubblica di San Marino, un guaio per la sua immagine

Il governo della Repubblica di San Marino attraverso
un comunicato congiunto
delle Segreterie di Stato Esteri e Finanze ha tenuto a precisare che da parte di Moneyval non è pervenuta notizia dell’avvio di ‘procedura di infrazione‘ ma solo una ‘comunicazione preliminare‘, insomma un avvertimento.

Moneyval, organismo del Consiglio d’Europa, è il comitato per le valutazioni di misure contro il riciclaggio di capitali ed il finanziamento del terrorismo, chiamato a mettere ai voti l’affidabilità dei vari paesi in tali materie. Già nella primavera dell’anno scorso aveva chiesto – invano – al
governo di allora (Partito dei Socialisti e dei Democratici, Alleanza Popolare e Sinistra Unita) di provvedere a introdurre una serie di adeguate norme specifiche nella legislazione sammarinese per combattere tali fenomeni delittuosi.
Ora il governo anche attraverso Tito Masi, Segretario di Stato all’Industria, ha promesso

di rimediare entro giugno .
Tuttavia secondo Stefano Macina, Segretario di Stato alle Finanze, gran parte del danno di immagine al nostro paese, è già stato recato in quanto ‘il rating negativo ce lo teniamo comunque‘ (dichiarazione a Francesca Biliotti di Corriere Romagna-San Marino).

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