L’Italia attacca San Marino come fosse obbligata da Strasburgo e Bruxelles

L’ultima circolare della Banca d’Italia

che fissa nuove norme alle banche italiane nei rapporti con soggetti sammarinesi (banche, finanziarie, aziende, privati) ha in premessa proprio le risoluzioni Moneyval 2008 sulla Repubblica di San Marino.

Insomma sembra che detta circolare sia quasi un atto d’obbligo per l’Italia, derivante da quanto è stato rilevato dagli specialisti Moneyal e deciso dalle assemblee Moneyval
31marzo-4 aprile 2008 e

8-12 dicembre 2008.

In aggiunta, come ulteriore fondamento della circolare, Banca d’Italia mette una risoluzione della Unione Europea la quale ‘ha stilato una lista dei paesi extra Ue che applicano normative di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo equivalenti a quelle comunitarie. ‘ . Detta risoluzione viene citata per far osservare che ‘ la repubblica di San Marino – considerato anche il giudizio negativo reso da Moneyval – non è stata inclusa nella lista.

Come dire che il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel compilare la

‘White list’ non ha potuto fare altro che prendere atto di questa situazione a livello europeo (Strasburgo e Bruxelles), e di conseguenza anche Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia.

In conclusione la Repubblica di San Marino, per quanto riguarda tutti i rapporti con gli istituti bancari italiani, va considerata Paese extra Ue e Paese fuori dalla White list con tutte le conseguenze che ne derivano anche nella operatività ordinaria per banche, finanziarie, aziende, cittadini.

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