Lolli in Tunisia protetto da un nipote di Ben Alì

Alessandra Nanni di Il Resto del Carlino Rimini titola: Lolli era stato arrestato in Tunisia Liberato grazie al nipote di Ben Alì / Il faccendiere era diventato amico del «rampollo» dell’ex presidente

Giulio Lolli, ricercato anche dal Tribunale della Repubblica di San Marino,  era già stato arrestato in Tunisia, ma le sue amicizie altolocate gli hanno consentito di proseguire la latitanza. L’amico che l’ha coperto in quel Paese, si scopre ora, era nientemeno che il nipote dell’ex presidente Ben Alì. Quell’Imed Trabelsi che dicono sia stato ammazzato a coltellate dalla polizia durante la sommossa, ma che altri danno invece riparato a Roma. A Tunisi erano in molti a sapere del legame tra i due, Lolli girava a viso aperto, come se non avesse paura di nulla, nonostante ci sia un trattato di estradizione con l’Italia. In comune, raccontano, i due avevano la passione per gli yacht e per le auto di lusso. Gli andava talmente bene che lì aveva aperto anche una ditta di importexport con l’aiuto del catanese Elenio Arcifa, altro personaggio dai contorni sfumati. POI però qualcosa era andato storto, perchè il 18 dicembre del 2010 la polizia tunisina aveva eseguito quel mandato di cattura internazionale, emesso dal magistrato riminese, Davide Ercolani. Lolli era stato arrestato, ma la sua detenzione era durata poco, grazie, si presume, all’intervento dell’amico Trabelsi.  

 

Meteo San Marino di N. Montebelli  

Vignette di
Ranfo

Accadde oggi, pillola di storia sammarinese

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy