L’opposizione stigmatizza il comportamento della maggioranza ormai ferma a 28 voti

San Marino. I sette partiti di opposizione (Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Popolari Sammarinesi, Alleanza Nazionale, Noi Sammarinesi, Europopolari per San Marino, Nuovo Partito Socialista e Sammarinesi per la Libertà) in una conferenza stampa tenuta congiuntamente hanno stigmatizzato la situazione che si è venuta a creare in Consiglio a seguito delle votazioni degli ordini del giorno della maggioranza e della opposizione.

L’ordine del giorno della opposizione, messo ai voti per primo, individuava nelle difficoltà di dialogo con l’Italia le ragioni vere dell’attacco in corso al sistema bancario e finanziario sammarinese per la vicenda Asset Banca e proponeva di

– rafforzare la sorveglianza nel settore attraverso la Banca Centrale,

– mettere il Consiglio stesso – consapevole dei rischi che la situazione può comportare – nelle condizioni di elaborare proprie iniziative da affiancare a quelle che il Governo intendesse portare avanti per ricreare quel clima di fiducia reciproca fra Italia e Repubblica di San Marino premessa per tutte le intese che si renderanno necessarie.

L’ordine del giorno ha ottenuto 28 voti a favore, 28 contro, 1 astenuto ed 1 non votante.
L’ordine del giorno della maggioranza (di cui al
comunicato) votato subito dopo ha ottenuto 28 voti a favore, 26 contrari, 2 astenuti e 2 non votanti.
I partiti di opposizione ritengono che la situazione politica che si è venuta a creare sia insostenibile: la maggioranza non può contare in Consiglio su più di 28 voti. Non ha perciò la forza e la autorevolezza per affrontare il momento difficilissimo che il paese sta attraversando, a cominciare dal ripristino urgentissimo di normali relazioni con la vicina Italia che richiedono precise assunzioni di responsabilità anche all’interno.

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