MAFIE. LOTTA SUL TITANO, ENTRO GIUGNO PRONTE PRIME 2 LEGGI Agenzia Dire-Torre1

21 APRILE 2^ VERTICE INTERNAZIONALE CON VIGNA, CROCETTA E BINI
La presenza delle mafie in Repubblica “non e’ da sottovalutare”. Dunque occorre “intervenire
rapidamente per non uscire fuori tempo massimo”, altrimenti il rischio e’ che “entro quattro anni ci siano solo imprenditori mafiosi”. E la risposta e’ nel pacchetto di leggi messo a punto
con la collaborazione della Fondazione Caponnetto e dell’ex procuratore italiano antimafia, Pier Luigi Vigna.
San Marino e’ dunque “di fronte a una svolta” nella lotta alla presenza della malavita, che si concretizzera’, spiega alla stampa il presidente della Fondazione Caponnetto, Salvatore
Calleri, con il secondo vertice internazionale antimafia del prossimo 21 aprile. Tra i relatori: lo stesso Vigna, l’europarlamentare Rosario Crocetta, membro della commissione speciale europea antimafia, ed Enrico Bini, presidente della Camera di commercio di Reggio Emilia, diventato simbolo della lotta in regione. Soprattutto verra’ presentato il primo rapporto
dell’osservatorio permanente sullo stato di penetrazione delle mafie sul Titano. “E’ molto importante essere presenti in Repubblica”, aggiunge Calleri, per promuovere la cultura della
legalita’ nei giovani (gli studenti saranno presenti al convegno) e sensibilizzare gli adulti. Il secondo vertice antimafia rappresenta anche la preapertura della giornata di maggio della
“Gerbera gialla”, il simbolo della lotta dell’associazione Riferimenti, e vuole essere un “impulso alla societa’ e al pacchetto di leggi antimafia”. Il primo dei quattro provvedimenti, per il reato di stampo mafioso, dovrebbe essere portato con la procedura d’urgenza nella prossima seduta del Consiglio grande e generale; il secondo, per la sezione investigativa, entro giugno.
Tempi, secondo Calleri, “abbastanza celeri. L’importante e’ che non si fermino, anche se le cose vanno discusse e digerite”. Si tratta di “leggi importanti per cui un confronto adeguato e’ giusto, ma non deve essere il pretesto per rallentare o non fare niente”, gli fa eco il
segretario di Stato per la Giustizia, Augusto Casali, al lavoro anche sulle intercettazioni telefoniche. “Abbiamo perso molto tempo”, ma ora la direzione delle Poste e’ stata autorizzata a firmare un contratto con una societa’ torinese, Area, per cui “entro l’anno potrebbero essere operative”.

Non cosi’ pressante invece il reato di evasione fiscale, di cui si discute all’interno della riforma tributaria, anche perche’, spiega Calleri, “il mafioso moderno non evade, sta nel circuito economico legale e batte scontrini in abbondanza. La mafia e’ come un virus, muta a seconda dei difetti del territorio. A San Marino approfitta dell’amore per i soldi, della fiscalita’ diversa e dell’imprenditoria in crisi”. Cosi’ il riciclatore entra come socio nelle aziende in difficolta’ e poi

le fa sue. “La mafia ha liquidita’ per reagire alla crisi, i normali no e dobbiamo tutelarli”. Per questo serve una risposta rapida e “il pacchetto Vigna-Fondazione Caponnetto la dara’ a
costo zero”. Mentre unire al vertice Vigna, Crocetta e Bini, sottolinea Calleri, permette di avere sul problema la visione storica italiana, quella europea e quella di chi combatte duramente in Emilia-Romagna e dara’ “grande risalto alla lotta a San Marino”.
Ben venga, conclude il segretario di Stato per la Pubblica istruzione, Romeo Morri, la presenza degli studenti, sammarinesi e italiani: “Sono le sentinelle della legalita’ per cui investire
nella scuola e’ fondamentale”.

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