Movimento Rete sulla sanità

Uno Stato e il suo sistema sanitario e socio-sanitario. Dovrebbe essere il fiore all’occhiello del Paese, fornire una copertura completa ed equa per tutti i cittadini e residenti, visto che assorbe le maggiori risorse del bilancio.

Tuttavia, la combinazione di fenomeni occorsi negli ultimi tempi ha messo fortemente in discussione il modello nato nel 1955: una sanità di qualità, efficiente e gratuita per tutti.

Fenomeni che si sono acuiti di recente con la fuga dei medici e con provvedimenti legislativi non rispondenti alla soluzione dei problemi. Il prontuario farmaceutico si arricchisce progressivamente di farmaci a pagamento. Le liste d’attesa per le visite specialistiche sono più lunghe che nei grandi ospedali metropolitani. L’efficienza dei reparti e degli ambulatori è spesso demandata al senso di responsabilità e alla professionalità degli operatori che non al modello organizzativo interno.

C’è molto da fare per realizzare l’obiettivo che va dai bisogni della cittadinanza ad una sanità equa.

I dati del Piano Sanitario indicano le esigenze della popolazione a cui il nostro sistema sanitario deve dare risposta tramite la prevenzione, tramite diagnosi efficaci e precoci, con professionisti fidelizzati e non in balia dei capricci della politica.  

La prevenzione, che era uno dei punti cardine dell’attività sanitaria, deve essere assolutamente potenziata perché la salute della popolazione è un fattore ormai riconosciuto della crescita economica: un Paese sano lavora, produce e ha una minore richiesta di assistenza sanitaria. Per questo, promuovere la salute di tutti i cittadini ad ogni età favorisce anche la costruzione di una società più sostenibile, in particolare in un periodo di crisi. Investire nella prevenzione, nella lotta alle malattie croniche e in quelle degenerative, che sono le principali cause di mortalità e cattive condizioni di salute, deve essere uno dei compiti principali del legislatore e dei responsabili amministrativi.

Parleremo di sanità sammarinese, dei suoi problemi, ma anche delle possibili soluzioni e delle prospettive di sviluppo nel quarto appuntamento: “Dall’Aula alla piazza”, giovedì 24 ottobre, ore 21:00, presso la sala del Castello di Acquaviva.

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