Mozione conclusiva assemblea 24 marzo 2009

Risoluzione conclusiva dell’Assemblea Congressuale Partito dei Socialisti e dei Democratici, venerdì 24 luglio 2009, Palazzo dei Congressi (ex Kursaal).
“Pensare al Paese, questo l’impegno assunto dall’Assemblea Congressuale del Partito dei Socialisti e dei Democratici riunitasi al Palazzo dei Congressi il 24 luglio 2009. Questo il primo pensiero e impegno che il Psd intende assumersi in un momento di grande difficoltà della Repubblica non solo per la crisi economica internazionale, ma anche per il sistema delle relazioni che impone scelte di cambiamento capaci di rilanciare il rapporto con la comunità internazionale, riposizionandone la propria collocazione.

L’assemblea congressuale del Psd, preoccupata per la mancanza di risposte del governo, che naviga a vista, tentando di rispondere alle sollecitazioni che arrivano dall’esterno, ma senza un progetto per lo sviluppo, rimanendo ancorato ad un atteggiamento remissivo che fa correre un grave rischio alla sovranità della Repubblica, approva il documento che contiene le idee e le proposte del Psd per uscire dalla crisi.

In tale documento, che rappresenta un contributo sostanziale per una nuova politica e una nuova cultura dello sviluppo, vengono indicati in maniera precisa e concreta i nuovi driver dell’economia capaci di sostituire quelli precedenti e ormai inefficaci, affinché San Marino possa proiettarsi in una fase che garantisca lavoro e benessere ai suoi cittadini.

I punti cardine della proposta, che saranno oggetto di approfondimento in un apposito convegno che si terrà a settembre, e che saranno confrontati con le forze politiche, sociali ed economiche, fondano le loro basi sulla scelta strategica dell’adesione negoziata all’Unione Europea e riguardano:

— Il sistema bancario e finanziario per consentire agli operatori sammarinesi di poter liberamente accedere al mercato europeo

— il comparto assicurativo per dispiegare le potenzialità professionali in un mercato ampio come quello della Ue;

— la fiscalità e le doppie imposizioni per garantire a chi investe a San Marino di poter accedere al libero utilizzo delle condizioni in uso nel Paese e nel pieno accordo con gli altri Paesi

— il sistema produttivo proiettato verso l’innovazione perché venga sostenuto da politiche basate sulla formazione, la fiscalità, il libero accesso al mercato del lavoro, le infrastrutture e i servizi di qualità,

— il commercio e il turismo per creare l’idea dei 61 Kmq di convenienza commerciale.

Il Psd con questa proposta, è la prima forza politica che si assume l’onere e la responsabilità, di mettere in campo un progetto complessivo per il Paese che interpreta il cambiamento in atto e indica soluzioni che fanno emergere una nuova cultura economica.

La responsabilità dimostrata dal Psd non sempre si manifesta nel resto della politica. I fatti recenti che hanno riguardato la fuoriuscita di alcuni esponenti che avevano ottenuto il consenso elettorale nelle liste del partito, non ha motivazioni di carattere politico, ma l’esigenza di soddisfare interessi particolari e ambizioni personali, tornando ai vecchi giochi della politica che il Psd stesso ha contribuito a cambiare con la legge elettorale e l’affermazione della politica dell’alternanza.

L’assemblea congressuale condivide le scelte già adottate nell’assemblea del 25 marzo 2009 di procedere in modo convinto verso il rinnovamento della classe politica affinché sia possibile che nuove energie gestiscano il complesso futuro prossimo che richiede nuove idee e nuove progettualità e indica ai dirigenti il compito di organizzare per il prossimo autunno la conferenza organizzativa per aggiornare l’assetto organizzativo per un partito più dinamico e democratico.

In linea con i principi affermati dal Congresso generale del dicembre 2007 e dalla assemblea congressuale del 25 marzo 2009, il Psd riconferma la scelta di unire la sinistra socialista e progressista di stampo europeo e ampliare e consolidare i rapporti con il centro riformista per costituire un’alleanza di centrosinistra capace di proporsi per il governo futuro della Repubblica”.

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Comunicato Stampa

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