Mussoni (San Marino, Lavoro). Il Decreto va avanti. NQRimini San Marino

NQRimini San Marino: Novità in vista per frontalieri e per chi ha il permesso di soggiorno/ Mussoni va avanti / “Il decreto è una risposta alla crisi economica”

“Un segretario di stato non può fare il coordinatore politico dei partiti”. È la secca risposta di Francesco
Mussoni
  alle critiche piovute da Alleanza Popolare sul suo decreto, che ieri è stato presentato alla stampa nei suoi contenuti. Non ci tiene a scendere in polemica Mussoni, che ricorda solo come il provvedimento sia stato presentato ai colleghi di governo e ai partiti del Patto quasi un mese fa, l’11 luglio.

E ora va avanti, a breve, assicura, la firma dei Capitani Reggenti che lo renderà esecutivo.

Numerose le novità introdotte, tra cui la possibilità di iscriversi alle liste di collocamento anche per chi ha il permesso di soggiorno, anche se sarà la commissione per il Lavoro a stabilire quali tipi di permesso. E ancora, si introduce la comunicazione nominativa per le assunzioni. In particolare questa novità nasce dalle pressioni del mondo delle imprese che per assumere lavoratori devono prima, per legge, procedere ai colloqui con tutti quelli che l’ufficio collocamento segnala come lavoratori idoneo a quella specifica funzione richiesta. Solo al termine dei colloqui l’azienda, se non soddisfatta dei nominativi del collocamento, può procedere a libera assunzione.

Con il decreto, la comunicazione nominativa valida solo per i sammarinesi residenti, potrà avvenire da subito. Per quanto riguarda il lavoro frontaliero, che rappresenta il 40% della forza lavoro sammarinese, il decreto supera il regolamento emanato nel 2005 che prevedeva una soglia di sbarramento del 50% della pianta organica. Gli stranieri non potevano superare la metà dei sammarinesi assunti. Il decreto invece ammette che siano assunti in una quantità del 30% su i dipendenti sammarinesi a tempo pieno.

Il decreto di Mussoni interviene anche sul lavoro nero: le multe per le imprese, che prima erano di 800 euro, ora arrivano a 1.500. Diventa più salata anche per il lavoratore trovato irregolare che se prima pagava fino a 80 euro, ora può arrivare a 150. Ma il provvedimento dà anche la possibilità di fare ‘outing’: c’è la possibilità per le imprese di dichiarare la presenza di irregolari entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto. “Le polemiche non mi interessano, il decreto va avanti anche se non è la risposta perfetta alla difficile fase economica. – dice Mussoni -. Ma è una risposta e il mio dovere è dare risposte al Paese”.    

Vedi sintesi del Decreto Mussoni a cura della Segreteria di Stato al Lavoro

Vedi resoconto conferenza stampa Mussoni, Agenzia Dire Torre 1

 

 

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