No dei dipendenti alla proposta di rinnovo del contratto nel settore bancario

I bancari dicono “no”
I dipendenti bancari si sono pronunciati sulla bozza di piattaforma di rinnovo contrattuale: a larga maggioranza hanno prevalso i “no”.

Come previsto, al termine delle cinque assemblee che hanno riguardato tutti i dipendenti del settore bancario sammarinese, si è svolta (venerdì 12 dicembre) la votazione su scheda anonima per valutare la proposta di rinnovo del contratto di lavoro scaduto a fine 2006 che interessa oltre 600 lavoratori del settore bancario sammarinese.

Le operazioni di voto si sono correttamente svolte sotto il controllo e la supervisione delle Rappresentanze Sindacali delle banche e hanno visto la partecipazione di 337 dipendenti. Il risultato finale ha visto prevalere ampiamente i “no” – 215 voti – rispetto alla piattaforma scaturita dalla trattativa con le associazioni bancarie ed illustrata nelle assemblee mentre i “si” sono risultati 117, presenti anche 5 schede bianche.

Nella mattinata di giovedì 18 dicembre la FULCAS – CSU ha convocato le Rappresentanze Sindacali delle banche sammarinesi per analizzare il risultato del voto di venerdì scorso e per valutare le percentuali di presenza alla consultazione dei lavoratori bancari (da notare la totale assenza dei dipendenti dell’IBS – Istituto Bancario Sammarinese e della BSI – Banca Sammarinese di Investimenti). Le rappresentanze sindacali e la FULCAS CSU hanno espresso una forte critica nei confronti dei dipendenti dell’IBS e della BSI, che continuano a dimostrare, con la loro assenza, un preoccupante disinteresse riguardo alle fasi di rinnovo del contratto di lavoro.

Obiettivo principale dell’incontro con i rappresentanti sindacali del settore bancario è stato quello di valutare anche le motivazioni che sottostanno al diniego espresso dai lavoratori ed elaborare di conseguenza le strategie da seguire per il rilancio della trattativa di rinnovo contrattuale.

La FULCAS CSU ritiene che a causa del rifiuto espresso dai lavoratori ci siano le modifiche normative fortemente volute dalle Associazioni bancarie che andavano di fatto a penalizzare un impianto normativo già abbastanza critico sotto molti aspetti (da notare le numerose cause promosse dal Sindacato davanti al Magistrato del Lavoro e causate da interpretazioni quantomeno discutibili di alcune norme contrattuali).

In particolare sono state tassativamente rifiutate dai lavoratori le modifiche che riguardavano l’allungamento da 18 a 24 mesi del periodo a tempo determinato e l’aumento della parte variabile del premio di produzione non più legato alla sola presenza del dipendente, ma ad un complicatissimo e discutibile confronto tra percentuali di redditività del dipendente. Nello specifico le controparti hanno chiesto di introdurre questo meccanismo anche per il 2008 (quindi ad anno ormai concluso), con la quasi certezza di non raggiungere gli obiettivi prefissati.

Per quanto riguarda l’offerta economica, i lavoratori hanno ritenuto assolutamente insufficiente la proposta relativa al 2007 pari al 2% + 0,75% una tantum anche perchè in quell’anno le banche hanno prodotto ottimi risultati di bilancio; valutata come insufficiente anche l’offerta per il 2009 (2%). Per quanto attiene al 2008, la percentuale offerta (3,40%), pur non particolarmente generosa, è in linea con quanto ottenuto anche in altri contratti di lavoro già sottoscritti.
La FULCAS – CSU su mandato delle Rappresentanze Sindacali delle banche chiederà alle Associazioni bancarie un nuovo incontro in tempi brevi per rilanciare la trattativa.

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