San Marino. Vaccinazioni, l’ISS fa chiarezza

SAN MARINO. L’Iss, Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino, fa chiarezza sul tema delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Un  argomento di stretta attualità in Repubblica per le polemiche che hanno coinvolto Franco Santi, consigliere di Civico10, designato a ricoprire la carica di Segretario di Stato alla Sanità, ‘colpevole’ di esercitare il diritto all’obiezione.

(…) Dal maggio 1995 è in vigore una normativa che disciplina le vaccinazioni, aggiornata da un decreto del 2008, in cui si riconosce tra l’altro il diritto all’obiezione da parte del vaccinando (o di chi ne esercita la potestà parentale o di chi ne fa le veci in caso di minore) avverso le vaccinazioni obbligatorie. Agli obiettori lo Stato chiede di stipulare per conto proprio una assicurazione per la responsabilità civile a terzi in caso di danni da contagio.

Ad oggi sono 675 le persone che hanno esercitato l’obiezione alla vaccinazione, anche se va precisato, ci sono diversi casi di obiezioni parziali e relativamente a solo alcune tipologie di vaccinazioni. Tra chi esercita l’obiezione alla vaccinazione, 57 risultano essere maggiorenni, i restanti hanno meno di 18 anni.

Purtroppo a tutt’oggi per 28 adulti e 18 minorenni non vaccinati, non è stata ancora presentata quietanza dell’avvenuto pagamento della polizza assicurativa, nonostante i numerosi solleciti, l’ultimo dei quali è stato inoltrato dall’ufficio legale dell’ISS proprio in questi giorni a chiusura dell’anno contabile.
Sul tema delle vaccinazioni occorre inoltre precisare che si tratta di un ambito che oltre alla sfera del singolo individuo pèresenta anche una componente relativa all’intera comunità. La protezione vaccinale infatti, oltre a garantire la tutela alla salute del singolo attraverso l’immunità prodotta, contribuisce a proteggere anche la popolazione tramite l’immunità di comunità, chiamata anche “immunità di gregge” in quanto una elevata copertura vaccinale nella popolazione limita o addirittura impedisce l’insorgenza e la circolazione della patologia. (…)

Leggi il comunicato

 

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