San Marino. RETE e MDSI: “Dopo Asset, rischio effetto domino”

SAN MARINO. RETE e MDSI tornano sulla vicenda Asset, dopo che nelle scorse ore era venuta alla luce la preoccupazione dei correntisti e le rassicurazioni della Segreteria di Stato alle Finanze. Al centro della nota odierna, il commissariamento di Asset, “avvenuto senza che mai ne fossero rese pubbliche le ragioni, ha avuto l’unico effetto di creare un deflusso continuo di liquidità.”

RETE e MDSI puntano il dito contro “l’inesistenza del Governo”, la “gestione incapace di BCSM”, ma vogliono “confortare i concittadini: ci sono ancora le condizioni per risollevare il sistema bancario”. Avanzano così “cinque interventi urgenti che elenchiamo affinché vengano tutelati i posti di lavoro nelle banche, e chiediamo a sindacati e banche di farsi portavoce di questa necessità”

(…) Immediata emersione dei primi 30 debitori insolventi di ogni banca in cui lo Stato è intervenuto (cioè tutte), e recupero forzoso di quanto dovuto. Poniamo che i 30 maggiori debitori delle 6 banche (cioè 180 persone) debbano al sistema 200 milioni, e che pur non restituendoli possiedano dei beni. Lo Stato ha il dovere di forzare il recupero immediato di tali somme e riversarle nelle banche. In caso contrario saranno i piccoli risparmiatori, cioè i cittadini normali, a coprire i danni di debitori (anche) sammarinesi inadempienti. Siamo certi che tra questi 180 nominativi ci siano molti personaggi vicini ai governi degli ultimi anni, compreso quello in carica, e che la ragione per cui vengono tenuti segreti risieda proprio nella volontà di governo e BCSM di tutelarne gli interessi! (…)

(…) Facciamo appello a tutte le sigle, e a tutte le persone libere di questo paese, affinché si fermi questo scempio e si realizzi una strada alternativa di risoluzione dei problemi del nostro sistema finanziario che faccia pagare chi si è arricchito sulle macerie del paese e chi li ha fiancheggiati. (…)

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