San Marino. RETE e MDSI: “Ora promuovere indagini ad ampio spettro all’interno delle istituzioni”

SAN MARINO. Dopo la sentenza di primo grado del processo conto Mazzini, RETE e Movimento Democratico San Marino Insieme, in una nota odierna, si chiedono se la politica, da questa vicenda, abbia imparato qualcosa. Ma – chiosano – “sarebbe pericoloso fermarsi a commentare superficialmente la cronaca giudiziaria riportata dai giornali e non cogliere l’occasione di farsi, come cittadini, delle domande.

(…) Ad esempio occorre chiedersi se i meccanismi che hanno consentito all’associazione a delinquere di sfruttare ruoli e competenze istituzionali per instaurare un fitto sistema corruttivo, siano ancora presenti oppure no. La discrezionalità del Congresso di Stato che ha consentito agli ex Segretari di Stato di effettuare nomine clientelari, concedere contributi economici, rilasciare licenze, permessi e autorizzazioni in cambio di tangenti, è ancora presente?
La risposta è Sì.

(…) Risulta difficile limitarsi a considerare quello che è accaduto come un brutto passato da dimenticare: al contrario, quel passato è ancora ben presente e l’unico modo con cui farci i conti, è affrontarlo una volta per tutte. Come? Ad esempio promuovendo indagini ad ampio spettro all’interno delle istituzioni, degli enti autonomi specialmente negli ambiti in cui le dirigenze sono rimaste immutate da decenni; verificare inspiegabili “carriere” all’interno della PA o le modalità di concessioni di appalti e consulenze. (…)

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