San Marino. Federico Pedini Amati si interroga: ‘Quale futuro?’

SAN MARINO. Il consigliere Federico Pedini Amati del Movimento Democratico, in una nota stampa, afferma che la politica debba riprendersi il ruolo che le spetta, tornando ad essere protagonista della gestione dell’amministrazione pubblica e dello Stato.

[c.s.] Il clamoroso fallimento di Banca Centrale è anche il fallimento del governo che alla gestione Grais/Savorelli aveva lasciato carta libera per procedere al risanamento della finanza pubblica e privata. È un fallimento che costerà caro ai cittadini e che potrebbe assumere anche risvolti penali.
A questo punto non si può fare a meno di chiamare in causa la politica tutta, che ha rinunciato, da troppo tempo, al suo ruolo, lasciando un vuoto spaventoso che non può essere colmato né dal Tribunale, né dalle autorità di vigilanza, né tanto meno da “entità forestiere” più o meno identificabili.
La politica deve riprendere il ruolo che in una democrazia le spetta; deve ritornare ad essere protagonista della gestione dell’amministrazione pubblica e dello Stato; deve ritrovare un rapporto coi cittadini, costruire un consenso sano e onorare la rappresentanza.
Per queste ragioni, Movimento Democratico sostiene la necessità di una riorganizzazione generale della politica, di una sua riqualificazione e ricostituzione, per ridare a San Marino un progetto di futuro.
Più in particolare, Movimento Democratico è pronto a dare il suo contributo per un grande progetto unitario da costruire con il più largo consenso possibile secondo i valori della libertà, del progresso e delle socia-democrazie europee, e auspica che, in questo momento di emergenza, in tanti si uniscano a questo obbiettivo, per ridare ai Sammarinesi nuove opportunità e una ritrovata serenità.

Federico Pedini Amati
Movimento Democratico

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