San Marino. Il casinò di Rovereta nel mirino dei riminesi

 
SAN MARINO. Andrea Oliva, Il Resto del Carlino,  riferisce che Kristian  Gianfreda, consigliere comunale di Rimini Attiva, ha lanciato l’allarme contro un supposto aumento degli spazi dedicati al ‘gioco d’azzardo’, a Rovereta, cioè subito dopo il confine sammarinese. 
 
(…) La storia si ripete. Una decina di anni fa l’allora deputato Gian Luca Galletti (oggi ministro) invocò l’intervento del ministro degli Esteri Massimo D’Alema per la sala giochi nata a Rovereta. Prima ancora la Riviera litigò sul tavolo verde. A confronto Rimini e Riccione. Era il 2002, e la Perla voleva a tutti i costi un casino. L’allora sindaco Daniele Imola ci provò a più riprese, nonostante gli scricchiolii in maggioranza. Sulla sua strada trovò Rimini, con il primo cittadino Alberto Ravaioli a sbarrargli la strada. Erano altri tempi, le slot machine nei bar non si vedevano e quando si parlava di casino ci si riferiva a lustrini ed abiti eleganti. Sono trascorsi quindici anni, dieci dalle schermaglie con San Marino, e ci risiamo.(…) 
 
«Nessuna sala in più: ma solo un allargamento dell’esistente – sottolinea Salvatore Caronia, direttore della Giochi del Titano –. Comunque non capisco questo intervento piuttosto anacronistico: l’Italia è una lotteria a cielo aperto, sono migliaia i locali che hanno slot e centinaia i siti di gioco on line. Senza contare che il fisco italiano incassa ogni anno dal gioco otto miliardi di euro».

L’articolo richiama alla mente la ‘proposta indecente‘ dell’on.le Gianluca Mazzuca.  
 
 
 
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