Adesso.sm sulla sentenza del Collegio Garante

Nella giornata di ieri è stata pubblicata la sentenza del Collegio Garante sull’ultimo di diversi ricorsi presentati dell’opposizione.
Quest’ultimo riguardava un decreto che contiene alcune scelte effettuate per mettere in sicurezza il sistema bancario e per la tutela dei risparmiatori, in particolare il trasferimento degli attivi da ASSET BANCA a CASSA DI RISPARMIO. Contro questa serie di decreti – è bene ricordarlo – l’opposizione aveva duramente protestato, addirittura non partecipando al Consiglio Grande e Generale dell’agosto scorso, adducendo violazioni gravissime di diversi diritti e prefigurando abusi di potere da parte del Governo, del Consiglio Grande e Generale e della Maggioranza che lo sostiene.
Ma anche questo ricorso è stato bocciato come tutti gli altri. Non solo nel merito ma anche per la riconosciuta necessità di urgenzaalla base del decreto, che invece era contestata.

Le opinioni politiche, per carità, possono essere le più variegate e improvvisate, ma il Collegio Garante, supremo organo giudiziario del nostro Paese, si è pronunciato in maniera chiara su una serie di affermazioni risultate senza fondamento. Per dirla chiara, l’opposizione non ne ha azzeccata una.
Tutta la sceneggiata di agosto scorso si è basata quindi su nulla d’illegittimo, un po’ come quella sull’inesistente colpo di Stato, sfociata poi nel grottesco.

Si tratta, quindi, dell’ennesima riconferma del perseguimento da parte di molti esponenti d’opposizione della strumentalizzazione politica di problemi importanti al solo fine di mettere in difficoltà il Governo, senza preoccuparsi delle conseguenze per il Paese e della credibilità di certe affermazioni. Un atteggiamento che denota ben poca considerazione per i risparmiatori e per la tenuta del sistema economico nel suo insieme. Lo stesso approccio, peraltro, da qualche tempo lo si sta mettendo in scena su altri temi, come le questioni giudiziarie, fra colpi di stato farlocchi, dimissioni che non sono dimissioni, tentativi di impedire il funzionamento di certe istituzioni, finte denunce e tentativi di delegittimare una parte del tribunale.

La sentenza del Collegio Garante conferma la perfetta legittimità del percorso di risanamento del sistema bancario intrapreso dal Governo. Percorso a cui non sono mai state avanzate proposte alternative, salvo quella di continuare a nascondere le difficoltà delle banche e rimandare al futuro la soluzione dei problemi.

La verità è che nel corso del 2017 si è riusciti, in mezzo a tante difficoltà e pericoli mortali per il nostro sistema bancario-finaziario, a superare uno dei momenti più delicati e pericolosidella nostra storia recente, identificando un percorso di uscita dai guai, con prospettive di sviluppo per il futuro.

E’ chiaro che ancora molto rimane da fare, e che alcuni aggiustamenti di rotta potranno essere apportati anche sulla base delle recenti sollecitazioni del FMI ma, messi da parte gli interessi particolari, occorre fare tutte le scelte necessarie per consolidare un percorso di rilancio. La politica responsabile si dovrebbemisurare su questo tema, non continuare a perseguire battaglie dannose per il Paese con il solo intento di destabilizzare il governo attuale con la concreta prospettiva, un domani, di ritrovarsi per le mani solo macerie.

Adesso.sm

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