San Marino. Casale La Fiorina, intervento della maggioranza

Al contrario di quasi tutti quelli che, ormai da settimane, non si vergognano a dipingere la Casa di riposo del Casale La Fiorina come una sorta di parcheggio per anziani, con una struttura vicina al collasso, la maggioranza di Adesso.sm è convinta che le rendite di posizione e la polemica politica fine a sé stessa debbano avere un limite.

Un limite che decenza vorrebbe non venisse mai oltrepassato.

Quel limite deve essere il rispetto che l’erogazione di servizi delicati e legati al welfare di fasce di popolazione con difficoltà, come quella degli anziani non più autosufficienti, deve ricevere da parte di tutti, politica, cittadinanza, operatori e sindacati.

E quel limite, per quanto riguarda il Casale La Fiorina, è stato ampiamente superato.

Lo dimostra non solo il lucidissimo comunicato che un gruppo di famigliari di ospiti del Casale ha voluto inviare ieri ai giornali, segno che la polemica violenta scatenata su quella struttura sta raggiungendo livelli insopportabili per le stesse persone che la vivono quotidianamente, ma anche le stesse lettere anonime, perché non controfirmate, inviate a politica e direzione dell’ISS con minacce di richieste di trasferimento in blocco.

Come hanno già ribadito più e più volte la Segreteria di Stato alla Sanità e la Direzione Generale dell’ISS, l’unificazione di due strutture – privata e pubblica – ospitanti anziani non autosufficienti, è un’operazione delicata, complessa, che prevede necessariamente una fase più o meno lunga di monitoraggio e correzioni di rotta, laddove dovessero sorgere dei seri problemi operativi. Operazione complessa, per una struttura complessa – che in Italia vanterebbe un rapporto assistiti/operatori molto diverso – con problemi complessi, che non si possono sicuramente affrontare con ricette semplici, senza il dovuto approfondimento.

Nonostante questo, il dovuto impegno che tutti gli addetti ai lavori hanno messo in campo ha permesso di compiere il passaggio in tempi relativamente brevi e senza disagi insormontabili, né per gli operatori, né – cosa ancora più importante – per gli ospiti.

Superato con successo questo primo delicato passaggio, è iniziata la fase di monitoraggio dell’operatività, per valutare eventuali criticità e porvi rimedio. Questo è quello che si sta cercando di fare in questo momento, e che siamo sicuri si riuscirebbe a fare con più serenità senza la vergognosa strumentalizzazione politica che sta descrivendo falsamente una situazione ai limiti della decenza, spaziando da fantomatiche carenze di cibo ad un’organizzazione approssimativa che mette addirittura potenzialmente a rischio gli ospiti.

Crediamo che chiunque abbia avuto modo di frequentare il Casale La Fiorina possa testimoniare senza ombra di dubbio che la realtà è molto diversa.

Si tratta di una struttura complessa, con spazi decisamente più adeguati rispetto a quelli dell’Ospedale, al numero di ospiti presente. Una struttura in grado di fornire un servizio più che dignitoso anche grazie all’impegno della direzione e degli stessi operatori, che hanno – al pari degli ospiti – la necessità di una fase di adattamento a nuovi spazi e a nuovi ritmi di lavoro.

Se si vuole fare un buon servizio, la politica dovrebbe avere la correttezza di distinguere sempre le problematiche relative alla condizione degli anziani a San Marino dalla qualità di un servizio come quello fornito dalla casa di riposo.

Gli anziani sono una popolazione in crescita e con sempre più articolate necessità, su cui certamente andranno studiati degli interventi nell’immediato futuro capaci di integrare il servizio fornito dalla Casa di riposo, a fronte di risorse economiche limitate.

Anche per questo abbiamo la necessità che la sterile e controproducente polemica politica lasci lo spazio ad un confronto serio e costruttivo, capace di identificare i problemi reali e di fornire soluzioni realistiche.

 

 

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