San Marino. Il primo maggio è ancora una provocazione?

SAN MARINO Festa del  primo maggio, intervento e proposta della Diocesi: Il primo maggio è ancora una provocazione?

[C. S.] È ancora importante celebrare il primo maggio, festa dei lavoratori, come una provocazione per ricordare le conquiste passate e pensare un futuro migliore per il lavoro?
La situazione critica in cui versa il mondo del lavoro oggi spingerebbe a rispondere negativamente. Tuttavia tutti coloro che hanno a cuore il mondo del lavoro e che hanno precise responsabilità devono rispondere in modo positivo e impegnarsi per questo.
Nel loro messaggio per il 1° maggio i vescovi italiani sottolineano che la quantità, qualità e dignità del lavoro è la grande sfida dei prossimi anni per la nostra società, in uno scenario economico che mette al centro consumi e profitto trascurando le esigenze della dignità del lavoratore. Questo spiega il perché di tassi di disoccupazione così elevati, soprattutto tra i giovani, e del fenomeno dei lavoratori poveri in quanto privi di un reddito sufficiente. Per uscire da questa situazione i vescovi suggeriscono di affrontare tre urgenze fondamentali.
La prima è rimuovere gli ostacoli per chi il lavoro lo crea. La pubblica amministrazione e la giustizia devono porsi l’obiettivo di rimuovere lacci e ostacoli, evitando così di essere un peso e un freno al lavoro.
La seconda urgenza è avere istituzioni formative all’altezza di queste sfide, prima di tutto suscitando nei giovani desideri, passioni, ideali, vocazioni senza le quali non esiste la motivazione per l’acquisizione delle competenze per risalire la scala dei talenti. Per questo l’incontro con il mondo del lavoro sin dai tempi della scuola, il confronto con le sue esigenze, lo stimolo allo sviluppo di competenze e al discernimento del proprio percorso di vita sono elementi fondamentali per un sistema formativo che vuole aiutare i giovani.
Infine la terza urgenza è quella di creare una rete di protezione per i soggetti più deboli, uno strumento efficace di reinserimento e di recupero della dignità perduta per gli emarginati che desiderano reinserirsi nel circuito del lavoro, evitando che questo si trasformi in un mero trasferimento monetario.
Per richiamare tutti alle responsabilità delineate dai vescovi, la nostra diocesi propone una celebrazione per il mondo del lavoro, presieduta da S.E. Mons. Andrea Turazzi, che si svolgerà il 1° maggio alle ore 18.00 presso la Pieve di Ponte Messa (Pennabilli) a cui sono invitati tutti gli imprenditori e i lavoratori con le loro famiglie, ma anche tutti coloro che hanno responsabilità speciali verso il mondo del lavoro: sindacati, amministratori pubblici, politici.

Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro
Diocesi San Marino – Montefeltro

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