Rimini. Omicidio Niang, silenzio davanti al pm

Enrico Chiavegatti – Corriere RomagnaOmicidio di via Coletti, scena muta / Le impronte “inchiodano” LlanajGli albanesi si sono persino rifiutati di fornire i codici per poter aprire i telefoni sequestrati:«Non li ricordiamo più». Il più vecchio era nella casa degli spari di San Martino dei Mulini

RIMINI. «Non ci ricordiamo i codici Pin di sblocco». Così hanno risposto lunedì scorso Genard Llanaj, 27 anni e Artmir Mehmetllanaj, 22, al sostituto procuratore Paolo Gengarelli titolare dell’inchiesta sull’assassinio del lavapiatti senegalese Makha Niang. Il Pm ha chiesto ad entrambi di poter accedere, senza bisogno di costose consulenze tecniche, alle memorie dei ben otto smartphone che sono stati sequestrati (4 a testa) al momento dell’arresto da parte dei carabinieri. Gengarelli ha formulato questa richiesta nel carcere dei Casetti dove li ha interrogati alla presenza dei rispettivi difensori, gli avvocati Tiziana Casali e Massimo Melillo. E da entrambi ha ricevuto la stessa, e ovviamente poco credibile, risposta. (…)

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