A che punto è la guerra commerciale: un riassunto della vicenda

L’anno che volge al termine sarà ricordato, tra i vari avvenimenti, per la guerra commerciale scatenata dall’amministrazione a partire dallo scorso Gennaio. La vicenda, intricata nel suo intreccio di provvedimenti e parti in causa, potrebbe essere solo l’inizio di una politica votata al protezionismo lungi dal volgere al termine. Jack Ma, numero uno del colosso cinese Alibaba, vede il 2018 come l’inizio di un ventennio influenzato dalla guerra commerciale Washington-Pechino e, purtroppo, pare non esser il solo a mancare d’ottimismo a tal riguardo.

Negli ultimi giorni si è parlato di voci di corridoio riguardanti la volontà della casa bianca di imporre dazi sul settore auto (decisione più volte paventata dal tycoon americano, ma finora mai attuata). In quel caso le imposte doganali si aggirerebbero intorno al 25%, una soglia che limiterebbe pesantemente l’import di auto straniere sul suolo statunitense.

Per districarsi nella questione, valutando pro e contro, la tedesca TradeMachines ha di recente pubblicato  un riassunto di quanto accaduto, rintracciando nel 2001 il vero incipit di questa diatriba USA-Cina (anno in cui la Cina ha avuto accesso al mercato globale.)

Ovviamente sarà difficile identificare un vincitore una volta cessate le ostilità. Dato l’intreccio di interessi nazionali e privati (e la globalizzazione del mercato), molti saranno colpiti da queste scelte economiche su ambo i fronti.

 

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