Coronavirus, a San Marino chiusi anche parrucchieri, estetisti e tatuatori

Non si placa l’emergenza coronavirus in Italia come a San Marino.

Mentre i contagiati sul Titano continuano ad aumentare, con il secondo paziente deceduto nella notte, continuano a tenere banco le conseguenze del Decreto Legge n. 44 dell’8 marzo 2020 emenato domenica sera dal governo di San Marino.

 

In particolare è l’Unas – Unione Nazionale Artigiani – che interviene con una nuova circolare alle aziende del settore dopo la posizione espressa in mattinata, questa volta spiegando ai propri associati che “tutte le attività che non possono garantire il rispetto assoluto della sicurezza interpersonale prescritte in minimo un metro non potranno aprire per il periodo di validità del decreto” cioè fino al 6 aprile.  

Quindi le attività che non possono adottare misure per il rispetto della distanza come parrucchieri, estetisti e tatuatori non potranno aprire la propria attività “anche in presenza di mascherine e guanti”. 

 

“Ai sensi del decreto 44, articolo 1 comma e), – prosegue la circolare – invitiamo tutte le realtà con dipendenti, interessate dalla forzata chiusura ad usare ferie ed RO. Solo in subordine procedere alla richiesta di ammortizzatori”. 

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