San Marino. Coronavirus, le richieste di Libera: screening a tappeto e unità di crisi

Coronavirus, le richieste di Libera: screening a tappeto e unità di crisi

I tre componenti di Libera, Vladimiro Selva, Giuseppe Maria Morganti e Matteo Ciacci, si sono confrontati ieri in videoconferenza sulla gestione dell’emergenza coronavirus da parte dell’attuale governo e sul futuro della Repubblica di San Marino una volta finita l’epidemia. Tre sono le emergenze emerse sul Titano da quando si sono verificati i primi casi di contagio da Covid-19: sanitaria, economica e democratica. 

INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PIÙ ESTESA – Il primo a intervenire è stato Morganti, che ha dichiarato: “È un po’ di tempo che stiamo sollecitando alcune cose e vediamo che, poco a poco, vengono anche fatte ma, dal nostro punto di vista, con troppa titubanza. Dovremmo essere molto più tempestivi e incisivi. (…)

MANCATO CONFRONTO – Successivamente ha preso la parola Selva, il quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “La politica ha la necessità e il dovere di essere avanti rispetto all’oggi, di guardare sempre con un po’ di anticipo quello che sta succedendo e capirlo in modo da prevenire certi eventi. (…)

FORMARE UN’UNITÀ DI CRISI – Infine, anche Ciacci ha detto la sua sull’emergenza coronavirus a San Marino: “C’è un’esigenza di fare squadra in questo momento. Nessun governo al mondo può pensare di andare avanti da solo. Dobbiamo lavorare insieme, mettere in campo un progetto di prospettiva (…)

 

Articolo tratto da La Serenissima

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