San Marino. Imprenditori e dipendenti pronti a scendere in piazza

Unas, lunedì alle 10 in Piazza della Libertà

“Dobbiamo aprire!”… A pronunciarsi “nell’assordante silenzio” è l’Unione artigiani sammarinesi che invita tutti gli appartenenti alla categoria, titolari e dipendenti, lunedì 4 maggio alle 10, in Piazza della Libertà a far vedere che i Coe non sono numeri, ma persone, imprese e famiglie che soffrono. E l’Unas prende carta e penna e scrive ai segretari di Stato e ai capigruppo per sottolineare le richieste di apertura, implorando aiuto in attesa del confronto con Congresso e parti sociali, “per la illustrazione di massima della bozza del testo che sarà di prossima emanazione” che ad oggi non hanno avuto modo di accedere. “Siamo a vivere come sempre più probabile il timore che le realtà escluse continuino ad essere escluse. Questo non va bene e non può essere!”. E il consiglio direttivo dell’Unas, riunito straordinariamente ieri mattina, portavoce degli animi della categoria, comunica che in assenza di un riscontro certo, in cui nel decreto sia prevista l’apertura di tutte le attività, parziale e progressiva, ma tutte, anche quelle relative al settore estetica, acconciatori, barbieri; tatuaggi, lavanderie, ecc. (eventualmente traslata al giorno 11, ma già prevista), invita tutti a scendere in piazza lunedì 4 maggio alle 10, al fine di dimostrare che i Coe non sono numeri, ma persone, imprese e famiglie che soffrono. (…)

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino

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