Cattolica. Due giovani mamme senza lavoro sfidano la pandemia col bar “Il Circoletto”

Due giovani mamme di Cattolica gettano il guanto di sfida all’emergenza coronavirus, e anche a loro stesse, diventando imprenditrici del bar “Il Circoletto”.

Nonostante molte persone nel mondo stiano vivendo tuttora un periodo economico molto difficile e incerto dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19, Gabriella Esposto e Chiara Bartoli non si sono lasciate prendere dallo sconforto, anzi nel dicembre scorso hanno deciso di prendere le redini del bar “Il Circoletto” di Cattolica, diventando imprenditrici per la prima volta dopo aver lavorato per anni come dipendenti in altri locali, e gestirlo con coraggio, determinazione, passione e spirito di sacrificio
Ovviamente, giostrandosi al meglio anche tra gli impegni di famiglia, essendo loro entrambe mamme di due bambine.

È uno sforzo notevole essere mamme e imprenditrici, ma c’è anche tanta soddisfazione – ci racconta Chiara -. Essere imprenditrice vuol dire che tutto il tempo che si ha a disposizione è dedicato soprattutto al lavoro, alla gestione dell’attività: si è sempre concentrati sul lavoro, anche durante quelle 2-3 ore di stacco al giorno. La famiglia viene messa un po’ da parte. Lo sforzo che facciamo io e Gabriella ogni giorno è quello di tornare a casa, prenderci cura della famiglia, cucinare e pulire dopo aver lavorato per 14 ore nel nostro bar”.

È difficile ma non impossibile essere mamme e imprenditrici – ci spiega Gabriella -. Bisogna essere molto determinate, fare qualcosa di appassionante e avere tante energie per riuscire a organizzare e incastrare tra di loro gli impegni di lavoro e quelli di famiglia. Se otteniamo soddisfazioni nel mondo del lavoro, poi ci sentiamo delle mamme migliori quando torniamo a casa dalle nostre figlie. In questo momento, avendo aperto il bar da pochi mesi, dobbiamo continuare a battere il ferro finché è caldo. Poi, in futuro, quando ci sarà la possibilità di assumere dei dipendenti, potremmo prenderci del tempo per stare di più con le nostre figlie e coltivare le nostre passioni”.

Chiara e Gabriella

 

Ma a chi è venuta in mente l’idea di avviare insieme un’attività propria in piena emergenza Covid? Ce lo dice Chiara: “L’idea di gestire insieme un bar è venuta in mente a Gabriella. ‘Il Circoletto’ è sempre stato un bar frequentato da lei sin dalla sua adolescenza, è sempre stato il suo sogno gestirlo. Entrambe siamo di Cattolica, ci conosciamo da tanto tempo ed eravamo a casa senza lavoro a causa dell’emergenza coronavirus. Abbiamo deciso di investire i nostri risparmi in un’attività tutta nostra”. 

Dopo i primi mesi dall’apertura di “Il Circoletto”, è già il momento di stilare un primo bilancio sull’attività svolta dalle proprietarie del locale di via Cattaneo: “Siamo molto contente e soddisfatte del nostro lavoro perché stiamo acquisendo anche nuovi clienti che si aggiungono a quelli dei miei lavori svolti in passato e agli amici – dichiara Gabriella -. Stiamo lavorando bene. Il nostro è un locale prettamente invernale, avevamo già messo in conto di lavorare di meno nella stagione estiva. Attendiamo l’autunno per lavorare sempre di più e meglio”.
“Gabriella, lavorando in tanti locali negli anni scorsi, è riuscita a crearsi una sua clientela che l’ha poi seguita in questa sua nuova avventura professionale – aggiunge Chiara -. La nostra fortuna è che ci piace fare questo lavoro, c’è grande sintonia tra di noi. Ci confrontiamo su tutto e ci aiutiamo a vicenda per superare ogni problema”.

Non è stato, però, tutto rose e fiori per Gabriella e Chiara: entrambe, infatti, hanno dovuto lavorare per diversi mesi tra chiusure e restrizioni imposte dal governo italiano per far sì che ci fossero meno contagi e decessi possibili legati al coronavirus su tutto il territorio nazionale, compreso quello dell’Emilia Romagna.
Una situazione non affatto facile per nessuno, nemmeno per Gabriella e Chiara che hanno avviato da poco la loro attività in proprio. “È stato sicuramente snervante lavorare in mezzo alle restrizioni anti-Covid: cacciare via i clienti dal proprio locale non è proprio il massimo – ci confida Gabriella -. Uno va al bar non soltanto per bere un caffè ma soprattutto per rilassarsi e stare in compagnia nostra e di altre persone”.

A Gabriella e a Chiara non sono mancate le idee per sopperire alle difficoltà, tra queste spicca senz’altro la consegna dei prodotti di “Il Circoletto” direttamente a casa dei clienti: “Abbiamo cercato di lavorare con il delivery, un po’ come hanno fatto anche altri locali, per affrontare al meglio la fase più delicata e dolorosa dell’emergenza coronavirus – asserisce Gabriella -. La cosa brutta, però, è che si perde parecchio del lavoro a stretto contatto con i clienti, cioè della vera forza di un locale come il nostro. Il delivery non ci ha salvato così tanto, anche se ci sono stati comunque dei clienti che ci hanno permesso di lavorare”.

Per fortuna, il peggio è stato messo ormai alle spalle con l’allentamento di misure, divieti e restrizioni anti-Covid arrivato lo scorso fine aprile: “Finito il periodo di zona arancione e rossa in Emilia Romagna, io e Chiara eravamo di nuovo felici nel rivedere i clienti nel nostro locale, soprattutto quelli conosciuti nei pochi giorni di zona gialla prima delle festività natalizie – sottolinea Gabriella -. Il ritorno dei clienti a ‘Il Circoletto’ significa per noi che siamo sulla strada giusta, ma ci sentiamo comunque sempre sotto esame perché servono in continuazione nuove idee per convincere i clienti a venire nel nostro bar. Ci piacerebbe tanto che tutto tornasse definitivamente alla normalità affinché si possa lavorare nel nostro locale in un ambiente allegro, accogliente e giovanile”.

Gabriella e Chiara non si aspettano molto dai restanti mesi del 2021 e dal 2022, nonostante la situazione in Italia a livello di contagi e decessi da coronavirus stia migliorando giorno dopo giorno rispetto allo scorso inverno, ma non per questo vuol dire che si arrenderanno agli ostacoli che troveranno più avanti.
Anzi, è tutto il contrario. “Ogni giorno proponiamo qualcosa di diverso, dalla vetrina del bar al cibo per colazioni, pranzi, merende e aperitivi – dice Chiara -. Abbiamo sì i nostri 2-3 punti cardine perché ormai abbiamo imparato a conoscere la nostra clientela, ma ci piace sempre proporre prodotti nuovi. Non ci attendiamo niente dai mesi restanti del 2021 e dal 2022, ma faremo comunque del nostro meglio per migliorarci e rendere felici tutti coloro che verranno a trovarci al nostro bar”.
Siamo entrambe donne che vivono alla giornata: dove ci sono la gentilezza e il sorriso, c’è sempre soddisfazione – ribadisce infine Gabriella -. Cerchiamo sia di seguire la linea su cui era impostato il vecchio locale, sia di ascoltare i clienti e dare vita a nuovi prodotti e iniziative per andare incontro il più possibile alle loro esigenze. Con i tempi che corrono attualmente, avviare un’attività propria non è assolutamente semplice. Ma anche lavorare come dipendente è complicato. Bisogna cercare di andare avanti senza soffermarsi sui problemi, sempre e comunque”.

ANDREA LATTANZI

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