La sanità in Romagna sciopera contro il Green Pass

Sanità, lo sciopero riparte: da domani ancora problemi per analisi, esami e interventi

LUCA BALDUZZI – La Federazione italiana sindacati intercategoriali non demorde e annuncia il proseguimento dello sciopero contro l’obbligatorietà del Green Pass sui luoghi di lavoro che, nel comparto sanitario, ha visto l’adesione di più di un centinaio di operatori dell’Ausl Romagna e ha portato alla cancellazione di tutte quelle prestazioni (analisi, esami, interventi e visite) ritenute non essenziali e urgenti. Dalla mezzanotte di mercoledì 21, la mobilitazione andrà avanti per altri dieci giorni, dopo i primi cinque che si concluderanno alla mezzanotte di oggi. Si sposta, dunque, almeno a novembre la possibilità per i cittadini di usufruire senza disagi, per esempio, delle analisi del sangue (la protesta sta coinvolgendo anche il laboratorio di Pievesestina, oltre che gli ospedali) o dell’attività routinaria ambulatoriale. L’azienda tranquillizza: “Non appena avremo un quadro più preciso dell’adesione allo sciopero, saremo pronti per ripartire e recuperare”. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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