Opposizione sulla Reggenza Gatti. Agenzia Dire Torre 1

(SM) S.MARINO. OPPOSIZIONE: SU REGGENTI SERVIVA SCELTA BIPARTISAN  ROSSI (SU): GATTI “SCELTA INOPPORTUNA PER RAPPORTI CON ITALIA”
  “Una scelta inopportuna e non corretta”. L’opposizione boccia senza mezzi termini la decisione del Partito democratico cristiano sammarinese di designare Gabriele Gatti quale prossimo Capitano Reggente, accanto a Matteo Fiorini di Alleanza popolare. E ribadisce la necessita’, in una fase come questa, di una Reggenza super partes.
 “In questo momento di difficolta’ una nomina di questo peso, per il suo passato, e’ assolutamente inopportuna”, attacca Alessandro Rossi di Sinistra unita, ricordando come la minoranza da piu’ tempo spinga per un governo di unita’ nazionale per risolvere i diversi problemi in cui si trova invischiato il Titano. “E una Reggenza di garanzia sarebbe stato il primo passo in tale senso”, sottolinea il coordinatore di Su.
    Inoltre, aggiunge, “viste le vicissitudini passate” che hanno visto Gatti senior protagonista, e “senza dimenticare che la stessa attuale maggioranza l’aveva rimosso dalla carica di segretario di Stato come ostacolo alla normalizzazione dei rapporti con l’Italia, dargli questo ruolo, ora, e’ una scelta non corretta”. Ancor di piu’ se, come pare, ragiona Rossi, il movente e’ politico, di “stabilita’ della maggioranza”. E’ la delicatezza del momento che vive la Repubblica, sottolinea il segretario del Partito socialista riformista sammarinese, Simone Celli, a suggerire a maggioranza e opposizione di “trovare una soluzione condivisa per dare una segnale di unita’ e coesione e dimostrare senso di responsabilita’ nei confronti del Paese”. Dunque una Reggenza di garanzia, bipartisan, come avvenne nel 2003, quando, ricorda Giovanni Lonfernini dell’Unione per la Repubblica, “su proposta di Alleanza popolare si raggiunse, con la nomina di un Reggente di opposizione, accanto a quello di maggioranza, una soluzione politica per rafforzare quelle prerogative di equilibrio e di garanzia che caratterizzano le funzioni della Suprema Magistratura e che sono piu’ che mai necessarie in un momento di difficolta’ e incertezza come l’attuale”.     Dunque oggi i partiti sammarinesi dovrebbero “trovare forti e plurali convergenze in occasione della nomina della prossima coppia reggenziale. Sia per la situazione interna che, sta raggiungendo punte di inedita drammaticita’, che per l’impatto che potrebbe avere sull’immagine della Repubblica nel rapporto con l’Italia e rispetto al contesto internazionale”. Per cui, e’ convinzione del partito, “la proposta di una Reggenza effettivamente super partes non puo’ e non deve nascere dai soliti accordi precostituiti in ragione di logiche meramente spartitorie o peggio con funzioni da tranquillante per i gia’ precari equilibri del Patto”.
    Critico verso il metodo anche Fiorenzo Stolfi del Partito dei socialisti e dei democratici. Sarebbe stato, commenta, “cosa saggia e lungimirante pensare a un coinvolgimento piu’ largo, senza prendere una decisione esclusivamente nelle sale della maggioranza”. A imporlo e’ il momento di “estrema difficolta’ che vive il Paese: i problemi sono sempre li’ e si aggravano”, ribadisce Stolfi senza entrare nel merito della scelta di Gatti: “Sulle persone non mi esprimo- conclude- ma data la situazione ci vorrebbe un’altra impostazione”.

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