Oronzo Zilli (Capogruppo An-Pdl in consiglio comunale a Rimini) interviene sul dibattito sollevato da Pierfrancesco Casula, ex Presidente del Tribunale di Rimini: “Sentenza dura ma giusta”

Sul Resto del Carlino di oggi interviene Oronzo Zilli, Capogruppo di An-Pdl in Consiglio comunale a Rimini, prendendo la parola in seguito al dibattito sollevato dall’ex Presidente del Tribunale di Rimini, Pierfrancesco Casula. Casula nel suo intervento aveva tracciato un bilancio amaro e severo della sua attività.

Il Presidente Casula – scrive Zilli – ha denunciato l’incapacità della politica di lavorare per un vero cambiamento nell’amministrazione della giustizia; altri hanno giustamente puntato il dito su una Rimini perennemente incompiuta, in bilico fra mancate promesse e slanci personali, e sulle lacune della classe politica dominante riminese, a livello locale ma anche nazionale. Questo è un dato di fatto innegabile: non contiamo niente nè in Regione, nè a Roma. La classe politica, che da oltre sessantanni imperterrita e inamovibile ha gestito la nostra realtà, è sempre stata succube di Bologna.

Ancora: Rimini fa tendenza, Rimini ha grandi imprenditori, Rimini è il turismo, ma oggi il nostro territorio si trova fermo al palo a causa dell’insipienza dei nostri amministratori perché Rimini è costituita da interessi corporativi e non è mai esistito un solo progetto unitario di sviluppo. Basti pensare al piano regolatore degli anni ’90: dopo lunghi studi, progettazioni, costose consulenze, il risultato è solo carta straccia, perché tutto ciò che è stato successivamente edificato è frutto di varianti e piani particolareggiati, con il conseguente caos che ne è derivato. Così vale ora per il Palacongressi: un’opera importante per l’economia della nostra città, ma che nasce in una zona urbanizzata, non idonea a sopportarne l’impatto.
Chiude l’intervento Zilli, segnalando un metodo per il rilancio di Rimini: Dobbiamo iniziare a fare sistema. Pensare in modo organico, progettuale alle infrastrutture e ai servizi che servono: basta vivere di opere create sull’onda del bisogno di un momento! La politica si deve allora attivare per raccogliere le energie migliori, specialmente locali, valorizzando le risorse umane che ci sono e che oggi sono costrette, per poter esistere, ad emigrare altrove, al fine di costruire assieme, amministratori e privati cittadini, una città migliore e moderna che risponda alle esigenze di chi ci vive, di chi ci lavora, ma anche proiettata all’accoglienza del turismo balneare, congressuale e fieristico, che restano il nostro core business.

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