Partito Socialista Sammarinese: ripartiamo da una nuova etica politica

Partito Socialista Sammarinese: ripartiamo da una nuova etica politica

COMUNICATO STAMPA PSRS – NPS
SOCIALISTI. PSRS E NPS: RIPARTIAMO DA NUOVA ETICA PUBBLICA
PARTITO SOCIALISTA AVRA’ CODICE ETICO E CARTA VALORI   
    Una nuova etica pubblica per dire basta al connubio politica-affari. Il Partito Socialista si riunifica partendo dalle basi dell’impegno politico e sociale. E per dimostrare che non si tratta di sole dichiarazioni di intenti, sottoscrive un codice etico e una carta dei valori, presentati ieri sera durante la festa della riunificazione nella sala Montelupo del Castello di Domagnano. Il primo, ha spiegato Veronica Gasperoni del Partito Socialista Riformista Sammarinese, fa della legalità e della trasparenza le parole chiave del futuro; la carta dei valori, ha preso la parola Adriano Mularoni del Nuovo Partito Socialista, richiamandosi ai capisaldi del socialismo, lancia la sfida per creare una nuova San Marino. E nero su bianco sono state messe anche le linee programmatiche, illustrate da Rossano Fabbri del Psrs.   
    Gli iscritti, si legge nel codice etico, si riconoscono in primo luogo nei principi della Carta dei Diritti e delle Carte sui diritti umani e sulle libertà fondamentali. Sostengono la “funzione pubblica e la piena autonomia della politica intesa come portatrice degli interessi generali e distante da azioni clientelari e di lottizzazione”. Fondamentali diventano il confronto, la responsabilità delle proprie azioni e la partecipazione alla politica attiva. Così come l’onestà, la sobrietà e la rinuncia ai privilegi. Dunque massima trasparenza, anche in campagna elettorale, al bando ogni tipo di conflitto di interessi e nessun candidato alle elezioni rinviato a giudizio.
    Gli iscritti sono inoltre tenuti a contribuire all’attività del partito in maniera proporzionale alle indennità percepite da coloro che sono eletti o designati nelle istituzioni, e con un versamento fissato per l’adesione annuale. Devono seguire percorsi decisionali partecipati, trasparenti, motivati, rispettosi del pluralismo; e devono favorire il passaggio delle informazioni e coinvolgere i sostenitori nella vita del partito.
    Il Partito Socialista, ricorda poi la Carta dei valori, è l’erede naturale del socialismo storico sammarinese, nato nel 1892, e “impegnato a determinare una svolta culturale, politica e morale”. In questo senso vuole svolgere un ruolo da protagonista nella formazione di alleanze riformatrici. Una nuova San Marino è possibile, più forte e democratica, “grazie a una alleanza organica e coesa tra l’area socialista e il centro di ispirazione liberale e cattolica disponibile alle riforme”. Il suo riformismo contrasta il dogmatismo e sostiene la collaborazione con le rappresentanze del cattolicesimo democratico e del pensiero liberale. Insomma, conclude la Carta dei valori, il Partito Socialista è una forza moderna, democratica, liberale che propone un progetto di progresso umano in linea con i suoi valori di riferimento, coerenti con la gloriosa tradizione storica del socialismo.
    Le linee programmatiche riassumono invece gli impegni che i socialisti intendono mettere in campo per “una San Marino migliore” e toccano tutti i punti chiave su cui far ripartire il Paese: la messa in campo di un piano delle attività produttive e dei servizi per la riconversione del settore industriale, la riqualificazione dell’offerta turistica e commerciale, la gestione del bilancio pubblico e quindi il fisco, il rapporto con l’Italia e l’Europa, fino al contrasto alle infiltrazioni malavitose.     
    “Le linee di fondo del progetto- spiega infine alla platea Fabbri- sono orientate a superare il vecchio modello di sviluppo economico e a costruire un nuovo sistema San Marino in grado di competere a livello internazionale”.  

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