Patto per San Marino si è riunito

Attraverso un apposito comunicato l’Esecutivo di Patto per San Marino ha fatto sapere di
essersi   riunito. Unico dato che si ricava  è l’ammissione di un
debito non inferiore a 190 milioni, su un bilancio annuale di 700 milioni
circa.

Nella consueta riunione di inizio settimana, le
valutazioni politiche non hanno potuto disgiungersi da una considerazione
comunque numerica. Le cifre hanno una loro indiscutibile importanza.

Infatti, l’unico dato veramente certo è la previsione di
deficit, indicata sugli 80 milioni. Che vanno ad aggiungersi ai 70 del recente
assestamento, e ai 40 dell’esercizio precedente.

Se non si fa nulla, a fine 2011, le casse pubbliche
potrebbe avere un rosso non più gestibile.

Il lavoro condotto fin qui dal governo e dalla
maggioranza ha seguito un duplice binario: cercare di contenere ulteriormente
la spesa, individuare interventi significativi per reperire nuove entrate. Solo
coi tagli, non si riduce il deficit.

Ma è anche vero che i risparmi sono la prima ed immediata
fonte di entrata. Gli strumenti per lo sviluppo: nuovi investimenti, progetti
di riforma, prospettive internazionali, sono fondamentali, ma devono essere
giocoforza previsti in un arco di tempo a medio, o addirittura a lungo termine.
Si parla di misure serie e molto concrete (il settore bancario e finanziario,
la riforma fiscale e tributaria, ecc.), non di asfittici slogan.

Vedi comunicato
di Patto per San Marino

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