Per i sindacati il sistema industriale di San Marino è troppo fragile

Il sistema industriale della Repubblica di San Marino, secondo i sindacati, si rivela ogni giorno sempre più fragile davanti alla crisi che si sta abbattendo dall’esterno sul Paese.

Già con l’inizio del 2009 emergono situazioni nuove di difficoltà: 11 piccole imprese, per un totale di 54 dipendenti, stanno chiedendo riduzione di personale.

I segretari confederali del settore, Enzo Merlini (CSdL) e Giorgio Felici (CDLS) osservano: ‘ Sono cifre che riacutizzano un problema di fondo del nostro sistema industriale e produttivo, che da troppi anni sconta una carenza di politiche espansive e di sviluppo. L’assenza di una strategia, di una prospettiva di crescita ha sfilacciato e indebolito il nostro tessuto imprenditoriale, lasciando così spazio a una miriade di piccole e piccolissime attività economiche dal profilo imprenditoriale e occupazionale molto fragile. Le prime, del resto, a vacillare sotto il peso della recessione. E’ del tutto evidente – concludono- che un piano anti-crisi deve tenere conto di questa realtà: rispondere all’emergenza occupazionale, ma insieme delineare una politica economica capace di difendere le storiche realtà industriali e attirare nuovi investimenti produttivi e occupazionali‘.

Vedi nota sindacale

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