Per Paesi come San Marino, asticella sempre più alta

Non è solo la Repubblica di San Marino a trovarsi in difficoltà nello sforzo di adeguarsi ai nuovi standard internazionali in materia di trasparenza nello scambio di informazioni. Ad esempio con l’Italia, dopo mesi e mesi, San Marino non ha potuto ancora concludere nemmeno la nuova stesura dell’accordo contro le
doppie imposizioni. Senza la firma di detto accordo con l’Italia, San Marino di fatto non può trattare con altri Stati. Pur avendo un bisogno urgentissimo di farlo per arrivare a firmarne almeno 12 , per uscire dalla

grey list (vedi

Bermuda).
Questi accordi poi basteranno?
La Svizzera, obtorto collo, la strada degli accordi l’ha intrapresa fin dal 13 marzo. Ma Giulio Tremonti, ministro della Economia italiano, adesso ha cominciato ad accusarla di barare sulla Euroritenuta. Insomma, dicono i governanti svizzeri, appena si dimostra disponibilità a rispondere positivamente alle richieste internazionali, ‘l’asticella viene alzata ulteriormente‘ (Marco Bellinazzo, Lino Terlizzi di IlSole24Ore).
E senza un vero motivo. Infatti secondo Claudio Generali, Presidente dell’Associazione Bancaria ticinese: l’euroritenuta ‘in sostanza funziona. È un meccanismo che permette di conciliare le giuste esigenze fiscali di molti Paesi Ue e il diritto alla riservatezza sancito dalle norme elvetiche‘ .

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