Percorsi nel verde

Nella serata di martedì 10 aprile u.s. presso la sala Montelupo di Domagnano si è tenuta la
presentazione del progetto “Percorsi nel verde”, la realizzazione di percorsi ciclopedonali
all’interno della Repubblica di San Marino, in collegamento con quelli esistenti nei Comuni italiani limitrofi, nonché il recupero e la valorizzazione del tracciato dell’ex ferrovia elettrica Rimini – San Marino.
Lo studio di fattibilità tecnica per la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili e pedonali
a valenza turistico – ricreativa, realizzato dall’Arch. Luca Zanotti, dal Dr. Filippo Piva e dal Dott. Marco Magalotti, parte da un’analisi completa e critica dell’attuale situazione territoriale ed urbanistica per giungere ad una serie di proposte e potenzialità, indicando le tipologie di intervento e le soluzioni da adottare.
La Segreteria di Stato per il Territorio, da tempo, ha promosso proposte e progetti – alcuni
definiti, altri in fase di esecuzione – volti a conservare e valorizzare il tracciato ed i manufatti
dell’ex ferrovia, privilegiando la realizzazione di percorsi pedonali all’interno delle gallerie ed il
recupero del tracciato ferroviario dismesso, abbandonato, integrandoli con i percorsi limitrofi,
confinanti.
Le amministrazioni dei comuni del circondario, infatti, sono altresì impegnate nel
privilegiare la realizzazione di “greenway”, interessando i lungofiumi, le aree della rete ecologica, i vecchi sentieri.
Percorsi riservati ad una mobilità lenta, ecosostenibile, rispettosa e soprattutto alternativa al
traffico veicolare.
Un’opportunità che consente di apprezzare i valori del paesaggio, le risorse ambientali,
storico – culturali e particolarmente promuovere nuove forme di turismo sostenibile.
Un settore socio-economico che riserva ampie e soddisfacenti possibilità di sviluppo ed
attrattiva, anche dal punto di vista didattico, ludico e sportivo.
Il turismo itinerante ed escursionistico è in continua espansione e sicuramente può concorre –
significatamente – ad ampliare l’offerta sammarinese e romagnola, che vanta – da sempre – un affermato e consolidato riconoscimento e approvazione.
Un’opportunità, quindi, di crescita non solo in termini di presenze e introiti, ma ancor più in
termini di qualità e cultura ambientale.
A San Marino, inoltre, il valore aggiunto è indubbiamente rappresentato dall’interesse e
dall’attenzione che a tutt’oggi suscitano le vicende e le idee legate alla vita dell’ex ferrovia Rimini-San Marino.
A sostegno delle scelte intraprese fino ad ora, si significa – inoltre – che il Congresso di
Stato, nel 2011, ha attivato un Gruppo Tecnico di Lavoro per lo studio di interventi volti al
miglioramento della mobilità fra il Comune di Rimini e la Repubblica di San Marino.
Un tavolo tecnico congiunto con la finalità di mettere in sicurezza la Strada Statale 72,
riqualificare l’arteria stradale, con specifico riguardo allo studio sulla fattibilità di una pista ciclabile e di una infrastruttura viaria alternativa per un collegamento rapido fra le due realtà interessate.
Uno sforzo comune per restituire dignità a luoghi inconsueti, che conservano tutt’ora una
specificità naturalistica di pregio. Luoghi poco apprezzati e ancor meno conosciuti.
All’incontro era presente l’Assessore all’Urbanistica, Pianificazione Territoriale, Mobilità
della Provincia di Rimini, Vincenzo Mirra, che ha sottolineato l’importanza di costituire un valido
collegamento, una connessione fra i percorsi in territorio sammarinese e quelli delle realtà limitrofe.
E’ intervenuto, a conclusione della serata, l’Arch. Massimo Bottini, Consigliere Nazionale
di “Italia Nostra” e Delegato Nazionale dell’Associazione CoMoDo, ponendo l’accento
sull’importanza di costituire un parco transfrontaliero che unisca paesaggi di frontiera, di comunità meritevoli di tutela e valorizzazione.

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