Piu’ bit e meno capannoni. Parco tecnologico ‘virtuale’

L’efficacia di una rete di ricerca, sviluppo e di trasferimento tecnologico dipende direttamente dalla rete professionale che rappresenta e non dall’infrastruttura che la contiene. OSLA quindi è sensibilmente critica ad operazioni di carattere immobiliare e non legate prima di tutto al capitale professionale e dei curriculum impegnati, altrimenti si realizzerebbe una cattedrale nel deserto. Partiamo dall’implementare e sviluppare quello che è possibile fare domani mattina come una rete di competenze e professionalità in sinergia con l’Università degli Studi della Rep. di San Marino, con le Università di tutti i paesi, con le imprese, con la Camera di commercio, con le ambasciate, con i parchi scientifici già esistenti e i poli di ricerca già affermati nel mondo. Insomma più BIT e meno capannoni, lo sviluppo dell’economia sammarinese sarà proporzionale allo sviluppo della rete di relazioni e delle professionalità.

Vediamo un polo tecnologico fatto di reti mondiali: va sviluppato un polo tecnologico virtuale da dove ci si connette al mondo. E’ risaputo come le Università più prestigiose al mondo si siano sviluppate in parallelo ad una dorsale di connessione alla rete Internet. Si potrebbe partire dal settore della ricerca sanitaria e medica, considerando che ogni anno il nostro laboratorio analisi realizza circa 1 milione di esami. Perché non sviluppare la ricerca sulle molecole? Perché non lavorare su farmaci sperimentali e sull’alta tecnologia farmaceutica dove impegnare i nostri giovani laureati e dottorati che a San Marino non trovano sufficienti sbocchi lavorativi?

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