Porta a Porta: quale “strategia” per la Rifiuti Zero?

Le Associazioni ambientaliste presenti all’interno dell’Osservatorio sui rifiuti denunciano ritardi in merito alla diffusione su tutto il territorio del metodo di raccolta porta a porta, della non applicazione di impegni presi da parte dell’AASS di eliminare tutti i cassonetti nelle zone industriali (entro il 30 giugno 2014) e si dichiarano preoccupati per le mancate risposte in merito agli accordi con i consorzi di filiera che San Marino deve sottoscrivere per il conferimento dei materiali differenziati.

Civico10, Sinistra Unita e RETE, già da inizio legislatura, hanno portato all’attenzione del Consiglio Grande e Generale e dell’Esecutivo la necessità di cambiare drasticamente le politiche di gestione della raccolta dei rifiuti urbani proponendo l’applicazione anche a San Marino della “strategia Rifiuti Zero”, un programma di grande attenzione alla cultura del riciclo, del rispetto dell’ambiente, della gestione delle risorse economiche e, più in generale, della qualità della vita.

Primo tassello di questa strategia è la raccolta domiciliare porta a porta (PaP), già attivata nei Castelli di Chiesanuova e Fiorentino e nei Centri storici di Città e Borgo Maggiore. Qui il dato della raccolta supera il 70% di materiale differenziato, mentre il dato complessivo sul territorio è fermo a fine 2014 al 27,33%.

Questo metodo di raccolta viene utilizzato da più di 20 anni in tantissimi comuni della vicina Italia e in tantissime altre zone del mondo con risultati ovunque molto buoni. Il PaP è però riconosciuto come il primo passo verso la realizzazione della strategia Rifiuti Zero che ha obiettivi molto più ambiziosi e molto più virtuosi per la nostra piccola Repubblica. Può rappresentare un vero cambiamento delle politiche del settore e un’opportunità di crescita virtuosa del nostro Paese.

Essa, infatti, è un’operazione non solo logistica e procedurale, ma culturale ed educativa in quanto coinvolge attivamente tutti, dal singolo cittadino, alla singola azienda, dalla pubblica amministrazione alle associazioni sociali ed economiche.

Il bello di tutto ciò è che il risultato è garantito! Non sono presenti variabili incerte se non quella temporale. Proprio per questo prima si comincia e prima si raggiungeranno gli obiettivi previsti con risparmi economici evidenti per i Cittadini ed il Paese.

Infatti, quando si utilizzerà il PaP su tutto il territorio, la percentuale di raccolta differenziata schizzerà da subito sopra il 70%, ma il nostro obiettivo è e deve rimanere quello di raggiungere i comuni più virtuosi dove si sfiorano percentuali del 92-93% e dove si lavora quotidianamente per eliminare il volume degli imballaggi e aumentare la qualità della differenziazione.

Civico10

Sinistra Unita

RETE

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