Prima riunione del gruppo di coordinamento

A due mesi dall’inizio della legislatura, a un mese dalle nomine ufficiali, nonostante il lungo intermezzo natalizio, il governo e la maggioranza che lo sostiene entrano nel pieno della loro operatività, dando anche dimostrazione del nuovo metodo di lavoro che impronta l’azione politica.
In quest’ambito si è tenuto giovedì pomeriggio, nella sede DC, l’incontro tra il Gruppo di Coordinamento del Patto per San Marino, composto da una rappresentanza delle quattro liste, e la delegazione di governo al completo. Tre i filoni sui quali si sono dipanati gli interventi: individuare le misure più urgenti per ristabilire un’operatività che manca da troppo a causa delle fibrillazioni politiche degli ultimi otto anni, specialmente in settori chiave come esteri, finanze e giustizia; focalizzare le misure per incentivare un’economia penalizzata non solo dalla congiuntura internazionale ma anche, e soprattutto, dalle gravi carenze ereditate; specificare gli ammortizzatori sociali da mettere in campo per contrastare l’incombente crisi in numerosi settori occupazionali.
In cima ad ogni preoccupazione, quelle che fanno capo al rapporto con l’Italia, da cui derivano tutte le decisioni da prendere per risollevare il settore bancario, finanziario e dell’interscambio commerciale. L’obiettivo primario rimane l’ingresso nella white list, anche a fronte di difficoltà massicce come la procedura rafforzata di osservazione da parte di Moneyval (siamo gli unici in Europa insieme all’Azerbaijan) che durerà fino a settembre prossimo; l’essere continuamente nel mirino delle procure e godere di atteggiamenti apertamente ostili da parte di vari settori amministrativi italiani.
Navighiamo in salita. Tutto quello che viene da San Marino deve essere monitorato. Ma possiamo godere di una buona riapertura del dialogo a livello politico con Roma e di una positiva attenzione da parte della UE. Siamo adeguati dal punto di vista normativo. Dobbiamo dimostrare di saper applicare le nostre leggi e di avere gli uomini giusti al posto giusto.
Tra le altre urgenze politiche: la sicurezza, sulla quale si interverrà in maniera multifattoriale, ovvero con tutti gli strumenti tecnologici necessari alle forze dell’ordine per l’azione di controllo e repressione, ma anche con la legge sul censimento ( a febbraio) e, subito dopo, con la riforma della legge sulle residenze anagrafiche e i permessi di soggiorno; la PA, con l’avvio di una riforma attesa da oltre 20 anni, i primi atti già a gennaio, affinché la macchina amministrativa dello Stato sia adeguata ad affrontare sia le innovazioni, sia le nuove necessità, sia lo sviluppo del paese; la riforma previdenziale con l’introduzione del secondo pilastro (febbraio/marzo), altra grande incompiuta dei precedenti governi.
Ma nel frattempo si provvederà anche a dare piena applicazione alla legge 95/08 con la nomina dell’Ufficio di controllo e vigilanza sulle attività economiche e l’Ufficio di Collegamento; ad individuare un apposito pacchetto di proposte per fronteggiare la crescente richiesta di mobilità e di riduzione del personale da parte delle aziende; a mettere in cantiere le grandi opere, a cominciare dal parcheggio dell’ospedale; a programmare tutte le iniziative connesse al recente ingresso di San Marino nel patrimonio dell’Unesco, con tutta la loro valenza non solo culturale ma anche turistica.
Un carnet di lavoro nutritissimo per i prossimi cento giorni della nuova maggioranza. Che si è imposta su tutto la volontà di realizzare il proprio programma con modalità di lavoro collegiale, specie sui temi sensibili, e con la ferma intenzione di dare una svolta di qualità, competenza e di estremo rigore nelle nomine, nelle scelte e nelle decisioni.

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