Proroga di Bankitalia alle banche di San Marino: no, sì, forse non occorre

L’attesa proroga da parte di Banca d’Italia

perché le
dodici banche
e le cinquantotto finanziarie della Repubblica di San Marino non siano considerate, dal sistema finanziario italiano, enti di Stato extra Unione Europea a partire dal 1° gennaio 2009, forse non arriva … perché forse non occorre.
Questa è la singolare tesi che Franco Cavalli di San Marino Oggi ha raccolto nel mondo finanziario sammarinese.
A leggere la circolare emanata da Bankitalia il 25 luglio 2008, il termine ultimo concesso ai soggetti del sistema italiano (in corrispondenza con soggetti del sistema sammarinese) per l’adeguamento alle nuove disposizioni era fissato al 31 dicembre 2008. Ma in una risposta della stessa Bankitalia a una richiesta di precisazioni inoltrata dall’Associazione Bancaria Italiana (Abi), detto termine tassativo pare esser stato sostituito dall’espressione ‘nel termine più breve possibile’.
Secondo Cavalli ‘tutto questo può essere considerato una sorta di ‘dilazione dei tempi’ anche se di una proroga vera e propria non si tratta‘.
In questa situazione di ‘confusione‘ insorgeranno problemi nella operatività?
Cavalli: ‘in teoria ciò non dovrebbe avvenire perché la stessa Banca d’Italia ribadisce l’operatività del sistema dei pagamenti (assegni, bonifici e tutto il resto), però ci possono essere prese di posizioni che vanno nella direzione opposta da parte di singole banche o gruppi come è successo nel caso di Iccrea che ha ritirato assegni circolari, carte di credito e bancomat ‘.
Di certo

l’atteso, auspicato incontro chiarificatore fra rappresentanti di Banca d’Italia e Banca Centrale
della Repubblica di San Marino non ha avuto luogo, come a San Marino si auspicava, entro il 2008.

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